Recco: “Questi giorni di dolore devastante”

Da Giovanni Battista Casareto riceviamo e pubblichiamo

Ho appreso, con grande tristezza, che il virus ha ucciso un nostro concittadino di Recco, Carlo Emanuele Pozzo, portandolo via all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei suoi conoscenti, di tutti coloro che lo apprezzavano e lo stimavano.

Proprio in questi giorni di dolore devastante ho pensato di scrivere un testo su ciò che si prova a perdere un proprio caro in quelle condizioni. Ecco, io vorrei pubblicarlo su questa testata online. Che faccia riflettere coloro i quali, fregandosene dei divieti, mettono in pericolo se stessi e gli altri. #iorestoacasa

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Non ci sei più

Immersi in queste giornate di follia
Anche tu sei volato via
Lasciandomi in una tempesta di agonia
Affogando nel vuoto di questa vita mia
Non trovo risposte ai miei perché
Penso a quello che mi mancherà di te
Non ci sarà più la tua voce, il tuo sorriso
Non ci sarà più il tuo sguardo d’amore
Che mi riempiva di dolcezza il cuore
Non ci sarà più il tepore dei tuoi baci sul mio viso
Che aprivano le porte del mio paradiso
Non ci sarà via d’uscita per questo dolore
Che ha distrutto il mio animo, il mio umore
Non ci saranno alberi in fiore e rose fiorite
Ricorderemo questa primavera e le sue insanabili ferite
Perché non ci sei più tu
Questo virus ti ha portato via come un uragano
E nella tempesta nemmeno mi ha consentito di salutarti,
di accompagnarti in quel tuo ultimo viaggio e di tenerti per mano
lungo la via che ti portava a Dio
ma qualcuno l’ha fatto per me, mentre io pregavo per te
sono quegli angeli di medici, di infermieri di cui bisogna andar orgogliosi e fieri
sacrificano le loro vite e i loro affetti, sono proprio angeli veri
angeli benedetti
E nell’immenso vuoto di questi giorni senza fine, senza più parole
Sento già tanta nostalgia di te, ci saranno giorni tristi e senza sole
Perché non ci sarai più tu a scaldare il mio cuore
A tenermi per mano, ogni pomeriggio, quando arrivavi e ti sedevi su quel divano
A raccontarmi le storie della tua vita, di quel tuo glorioso passato lontano
Vorrei averti quì ma ormai non ci sei più
Portato via troppo in fretta da una malattia maledetta
Che mi ha reso fragile e inerme e che grida vendetta
Ogni notte pregherò per te e ti sentirò vicino a me
Sentirò per sempre il tuo immenso amore,
e dai miei occhi uscirà una lacrima di dolore.

Giovanni Battista Casareto

Carlo Emanuele Pozzo