Recco: Biagio si è innamorato dell’orto

A Recco, chiusa la “Baracchetta”, guardata a vista notte e giorno dalle telecamere, Biagio Palombo e la figlia Giovanna non si arrendono all’ozio. Nella loro casa sulla collina circondata dal verde, hanno deciso di coltivare l’orto.

“Prima cosa – spiega Giovanna – difendersi dai cinghiali sfrontati che rovinano tutto. Una volta mia madre esasperata dalla loro presenza ha tirato un ombrello per allontanarne uno; lui lo ha preso in bocca e glielo ha riportato, come fosse stato un cane. Recintare tutto è impossibile; ci siamo limitati a mettere in sicurezza l’area orto”. allora abbiamo chiuso l’area orto”.

Chi non lo ha mai fatto, ignora il piacere di lavorare la terra, concimarla, tracciarvi i solchi dove mettere a dimora pomodori, melanzane, peperoni, fagiolini, zucchini, zucche, bietole, insalate, cipolle e tanto altro ancora. Tutto ciò, al tempo del coronavirus, costituisce l’alternativa di Biagio a produrre e servire ai clienti focaccia col formaggio, torte di riso e verdure ripiene.

Naturalmente il tutto in attesa che torni il tempo di poter riaprire la “Baracchetta”. Biagio ha anche la speranza, che ha tutta l’aria di restare tale, di poter organizzare la diciannovesima edizione della festa dei sentieri che ogni hanno porta sul monte Cornua centinaia di studenti dei Golfi Paradiso e Tigullio per trascorrere una giornata nel verde: praticando sport; ascoltando lezioni green ; occasione per poter gustare prodotti prelibati.

Lo scorso anno la festa si era svolta a maggio; quest’anno, ammesso che riprendano le lezioni, potrebbero verificarsi due motivi contrari: la priorità di recuperare le ore di lezioni perdute e il rischio affollamento.

Biagio Palombo mentre insegna a un gruppo di ospiti come si preparara la formagg