Val di Vara: fuga dal virus, troppe le seconde case aperte

Di Guido Ghersi

Certamente la paura del “Corona-virus” fa 90 ! Così molti proprietari di 2^ case in Val di Vara, nei giorni scorsi, si sono precipiati nella vallata, dal Nord Italia, adducendo i pretesti più strani.

Vediamo, Comune per Comune, i luoghi presi di assalto: in Alta Val di Vara, a Maissana, nei tre villaggi turistici della frazione Tavarone, sembra già estate e per conoscere quante persone sono qui calate si dovrà aspettare il primo ritiro dei sacchetti con il “porta a porta”.

Nel Comune poco distante di Varese Ligure, il sindaco Gian Carlo Lucchetti  ha chiuso il mercato del martedì perché molti “banchi” giungevano anche
dal vicino parmense.

Nella Media Vallata, a Sesta Godano, dove i residenti sono 1.340, sono giunti molti parmigiani e lombardi, “tenendo un comportamento irresponsabile, e
scarso senso civico”, come ha dichiaro il sindaco Marco Traversone.

Infine, nel paese di Pignone (554 residenti), sono stati presi d’assalto alcuni villaggi turistici, mentre il sindaco, Ivano Barcellone, ha riferito di aver ricevuto molte telefonate di residenti preoccupati per l’invasione e ha dichiarato che, se necessario, gli uffici comunali sono pronti a fare un censimento della 2^case e a comunicarlo alle competenti autorità.