Recco: l’appello di Ascom e Civ al rispetto delle regole

Da Alice Diena, Presidente Ascom Delegazione di Recco e da Manuela Francalanci, Presidente Civ Recco on Line riceviamo e pubblichiamo

La consapevolezza della gravità della situazione sanitaria ha fatto sì che gli *operatori commerciali* di Recco abbiano prontamente e pienamente *accolto e messo in pratica le normative* emanate per contrastare la diffusione del contagio da COVID-19, sia in materia di *chiusura di attività commerciali*, sia in materia di messa in *sicurezza* (per i lavoratori e per gli utenti) per le attività che continuano ad essere aperte.

Ascoltiamo quotidianamente le esortazioni da parte della comunità medico-scientifica di *limitare gli spostamenti e le uscite alle attività strettamente essenziali* e tali inviti sono stati raccolti e riproposti da più parti, non ultimo il Sindaco che ormai quotidianamente rivolge tale l’appello alla cittadinanza.

Nonostante ciò, abbiamo la *sensazione che la situazione emergenziale sia tutt’ora ampiamente sottovalutata* e non ben compresa da una parte della popolazione; troppe, a nostro avviso, sono le persone che girano per le strade di Recco senza un’apparente necessità, una chiara meta o un improrogabile scopo.

La nostra categoria vive sulla circolazione delle persone: più persone ci sono in giro, più il commercio e l’intera economia sono floridi. Quindi la nostra segnalazione, la nostra denuncia, è ancor più seria e grave.

Il *fondato timore* è che il rispetto solo parziale delle limitazioni avrà l’effetto di far perdurare nel tempo il contagio con tragiche *conseguenze* *sul piano umano e sanitario* (gli ospedali continueranno a lavorare in condizioni critiche e purtroppo continueremo ad aggiornare quotidianamente il conteggio delle vite perdute), ma *anche sul piano economico* , non consentendo la riapertura di aziende, attività produttive, artigianali e negozi nei tempi auspicati… e il supporto offerto dai recenti Decreti governativi potrebbe non essere sufficiente a garantire la sopravvivenza di piccole, medie e grandi imprese.

Pertanto, rivolgendo un ulteriore *appello alla popolazione* per responsabilizzare i quotidiani comportamenti in tutela della propria salute e di quella dei propri cari, chiediamo anche alle autorità preposte di intensificare i controlli e *invitare ad un più stretto rispetto delle regole* .

*Solo così,* collaborando tutti insieme, allora sì che potremo dire: *CE LA FAREMO!!!*