Turismo: ripresa lenta, pensando alla ripartenza

Due segnali contrastanti. A Recco Gabriele Volpi ha ordinato di sospendere i lavori per realizzare tribune capaci di ospitare 2.000 spettatori in vista delle finali di Coppa pallanuoto in programma a giugno. A Santa Margherita invece è stato pubblicato il bando per il Premio Bindi in programma a luglio.

Oggi l’assessore regionale Raul Giacomo Giampedrone ha detto chiaro e tondo ciò che tutti temono: il pericolo coronavirus andrà avanti ancora per “molto, molto tempo”. Altrimenti non si capirebbe perché, ad esempio, adattare un traghetto ad ospedale.

Sarebbe stato auspicabile che i sindaci decidessero, in conclave e con l’aiuto di esperti, come comportarsi non in materia di contenimento virus, ma in materia economica nel dopo pandemia.

C’è chi immagina che il 2020 per le attività turistiche sia un anno di lacrime e sangue e che gli investimenti per manifestazioni debbano essere indirizzate a sostegno dell’economia. Anche se a soffrire sono le stesse amministrazioni comunali per i bilanci con minori incassi (ad esempio posteggi e tassa sul turismo) e maggiori spese.

La speranza è che si creino le condizioni per un ritorno alla normalità con l’apertura dei negozi e pubblici esercizi. Occorre tenere però presenti due fattori: la richiesta dei residenti di evitare la presenza di “foresti” e la pubblicità negativa fatta all’estero ai danni dell’Italia.

Lo sforzo dei sindaci, e della Regione; dovrà quindi essere concentrato su una campagna promozionale intesa a far tornare i turisti nel nostro Levante. E a questo proposito l’intesa dovrebbe essere estesa alla Riviera Spezzina. Gli operatori hanno un piano?