Teatro on line: “Racconti in tempo di peste”, oggi Luigi Marinelli

 Da Comunicazione Teatro Pubblico Ligure riceviamo e pubblichiamo

Nono giorno di Racconti in tempo di peste. Oggi a mezzogiorno l’appuntamento è con Luigi Marinelli, professore ordinario di Lingua e letteratura polacca all’Università La Sapienza di Roma, che legge Tadeusz Kantor, uno dei maestri del teatro del Novecento. Il legame tra Teatro Pubblico Ligure e Marinelli inizia a tavola. “Ho conosciuto Luigi Marinelli molti anni fa – racconta Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e, insieme a Corrado d’Elia, di Racconti in tempo di peste -, grazie a Pietro Marchesani, raffinato studioso, traduttore in Italia di Wieslawa Szymborska. Durante una cena Luigi mi racconta che ha lavorato molti anni con Tadeusz Kantor, possiede il copione de La Classe Morta con le annotazioni del grande regista. “Mai tradotta in Italia!” aggiunge. La notizia per me è clamorosa. In pochi giorni riesco a raccogliere gli sponsor necessari, Pietro Marchesani convince Vanni Scheiwiller e La Classe Morta esce un anno dopo per i suoi Tipi”.

Per seguirlo collegarsi a:

https://www.facebook.com/raccontiintempodipeste/

www.teatropubblicoligure/raccontintempodipeste

https://www.corradodelia.it/raccontintempodipeste

Ogni intervento di Racconti in tempo di peste è stato ideato e realizzato appositamente per questo progetto, con la direzione artistica di Sergio Maifredi e Corrado d’Elia. La stagione web di Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia, ideata da Sergio Maifredi, Corrado d’Elia e Lucia Lombardo, è partita l’8 marzo, giorno dell’invito del ministro Dario Franceschini a fare cultura su web e social. Come nel Decameron l’allegra brigata di dieci fra uomini e donne fecero dell’isolamento necessario un momento vivo di racconto e di umanità in attesa della rinascita del mondo reale, in cui sono l’arte, la letteratura, la poesia a ricreare la vita, a sconfiggere la paura e in definitiva la peste stessa, così vogliamo oggi un luogo virtuale accessibile a tutti. Con questo spirito è nato un luogo virtuale dove darsi appuntamento ogni giorno, per proseguire a raccontare e ad ascoltare storie.

Giorno 1 – 9 marzo 2020: Gabriella Greison legge Rotola i dadi di Charles Bukowski

Giorno 2 – 10 marzo 2020: Giuseppe Cederna legge Racconti in forma di poesia di Raymond Carver

Fuori collana: Nove marzo Duemilaventi di Mariangela Gualtieri detta da Giuseppe Cederna

Giorno 3 – 11 marzo 2020: Paolo Graziosi dice Io vulesse truvà pace di Eduardo De Filippo

Giorno 4 – 12 marzo 2020: Michele Sganga esegue al pianoforte la sua composizione inedita Oscillazione gravitazionale

Giorno 5 – 13 marzo 2020: Maddalena Crippa legge Chandra Livia Candiani da Il silenzio è cosa viva (Einaudi)

Giorno 6 – 14 marzo 2020: Giovanni Falzone, trombettista jazz, esegue il suo pezzo Laila – La conta degli assenti

Giorno 7 – 15 marzo 2020: Mario Incudine dice Barbablu di Costanza DiQuattro

Giorno 8 – 16 marzo 2020: Tullio Solenghi legge Chichibio e la gru da Decameron di Giovanni Boccaccio

In questi giorni di emergenza che hanno sconvolto la nostra vita quotidiana, Sergio Maifredi,  Corrado d’Elia e Lucia Lombardo hanno ideato Racconti in tempo di peste, un progetto prodotto da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia. Si tratta di una vera e propria stagione web da seguire collegandosi a https://www.facebook.com/raccontiintempodipeste/ oppure www.teatropubblicoligure/raccontintempodipeste oppure https://corradodelia.it/raccontintempodipeste per fruire di inedite proposte culturali, realizzate appositamente per questa iniziativa, che siano un dono per il presente ed un viatico per il futuro. Si va in scena ogni giorno da mezzogiorno in punto con una storia, un racconto, una poesia dedicati a tutti noi. Questo è l’appuntamento sul web, nel luogo contemporaneo dell’incontro, del pensiero e dell’emozione.

I “Racconti in tempo di peste” sono iniziati l’8 marzo, giorno dell’invito del ministro Dario Franceschini a fare cultura su web e social, e proseguono per cento giorni con un racconto al giorno per comporre un affresco del pensiero. Tra gli artisti e gli intellettuali che hanno aderito al progetto figurano Paolo Graziosi, Maddalena Crippa, Tullio Solenghi, Ermanno Bencivenga Piergiorgio Odifreddi, Gabriella Greison, Giuseppe Cederna, Elisabetta Arosio, Michele Sganga, Luigi  Marinelli, Massimo Minella. “Un Decameron contemporaneo. Non teatro in gabbia, in cattività – spiegano Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e Corrado d’Elia, fondatore della Compagnia Corrado d’Elia – ma racconti nati qui e ora per noi, per Voi; donati da artisti, scrittori, giornalisti, poeti, musicisti. Perché l’arte, la parola, la musica è ciò che ci fa sentire insieme oltre la paura. Un tempo vuoto da riempire di straordinario, di tutto ciò che nella quotidiana fretta poteva apparire inutile”.

In questo momento di Teatri chiusi, di attività culturali costrette alla sospensione, di spettacoli annullati o rimandati a data da destinarsi, Teatro Pubblico Ligure e la Compagnia Corrado d’Elia ribadiscono con questo progetto il ruolo fondamentale di Arte e Cultura come mezzo di reazione al presente e di costruzione del futuro.

“Lo spettacolo dal vivo – dichiarano d’Elia e Maifredi – è, più delle altre arti, incontro, scambio, partecipazione, atto poetico che unisce, avvicina e annulla le distanze. Ed è proprio nella sua continua tensione verso il contatto umano che sta la sua forza vitale e rigeneratrice. È dunque soprattutto in questo momento di crisi che la natura stessa dell’atto teatrale e del nostro essere uomini di teatro che ci spinge a trovare nuove soluzioni, nuovi percorsi che non si arrendano, e anzi ci spingano a reagire, creando nuove forme di incontro, nuovi luoghi e nuove occasioni. Per restare vivi culturalmente e spiritualmente. Per non sommare al danno economico, che inevitabilmente ci troviamo a fronteggiare, un più grave danno culturale.

Info su www.teatropubblicoligure.it  e  www.corradodelia.it