Regione: “Viadotto A6 come strada per Portofino, abbiamo imparato a reagire”

Dall’ufficio stampa della Regione Liguria riceviamo e pubblichiamo

“Oggi inauguriamo un viadotto ricostruito in tempi record: la lezione del ponte di Genova ci ha fatto reagire in modo efficace, un esempio per tutto il paese. Sarà un viadotto sicuro, non solo perché è nuovo, ma perché è costantemente monitorato da Fondazione Cima che controlla gli spostamenti della frana. Il porto di Savona riacquista così la piena operatività, grazie a un’arteria fondamentale ai suoi traffici. Oggi possiamo raccontarci un bel film anche se è iniziato con un momento drammatico”. Parole del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti pronunciate nel corso della riapertura del viadotto “Madonna del Monte” sulla A6, investito il 24 novembre scorso da una frana che ha causato il crollo della careggiata nord.

“Chi ha vissuto le ore del Ponte Morandi sa cosa significa vedere arrivare la notizia di un crollo – ha ricordato Toti – Il corteo delle macchine che si è fermato, le decisioni prese con il Prefetto su cosa fare, il sopralluogo immediato e da lì l’inizio della storia che raccontiamo oggi nel suo bel capitolo finale”. “Una storia che ha tanti protagonisti positivi – ha continuato Toti – con quella capacità di agire e reagire che hanno dimostrato, così tipica della nostra regione. Tra questi Daniele, con cui ci siamo visti tante volte, e che è stato tanto nominato, che ha fermato il traffico in quella giornata e tutti i lavoratori che sono qui e che a tempi record hanno contribuito a ricostruire il viadotto, a dimostrazione che dalle difficoltà si può uscire”.

“Mentre inauguriamo questo viadotto – ha ricordato Toti – a Genova sta crescendo, ora dopo ora, il Ponte per Genova, l’ex Ponte Morandi, su cui si lavora costantemente, così come è stata ricostruita la strada di Portofino, colpita da una terribile mareggiata e il porto di Santa Margherita. Diciotto mesi molto difficili da cui abbiamo imparato molto, un’opportunità di crescita, di sviluppo, di nuova energia. È quello che stiamo un po’ celebrando oggi nella ricostruzione a tempo di record di questo viadotto. E non solo questo”.

Il presidente Toti ha ricordato “il grande lavoro compiuto dalla protezione civile attraverso l’assessorato regionale e dalla Fondazione Cima che ha effettuato analisi complesse per consentire di riaprire il viadotto mettendo a punto un sistema di monitoraggio all’avanguardia che consente di non far scattare la chiusura della strada con l’allerta rossa, ma solo al raggiungimento di determinate soglie pluviometriche e inclinometriche. Noi oggi stiamo investendo per la prima volta soldi di protezione civile per mitigare il rischio delle calamità che su un territorio vasto come l’Italia possono accadere. Stiamo investendo in progetti fatti dai nostri sindaci, comuni, enti pubblici per diminuire il rischio residuo. Per la prima volta non corriamo dietro alle disgrazie che possono succedere, ma cerchiamo di prevenirle costruendo lavori che servono a mitigare il rischio”.

“Questa – ha concluso il presidente di Regione Liguria – è esperienza accumulata negli ultimi cinque anni e tutto questo ci dà la certezza che sapremo affrontare anche i momenti difficili del futuro con l’esperienza che abbiamo maturato tutti insieme lavorando anche qui. Per questo ringrazio la concessionaria, i ragazzi impegnati nella ricostruzione, i tecnici che lavorano da Sarzana a Ventimiglia e la protezione civile della Liguria che in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante come ha più volte detto il capo del dipartimento nazionale Angelo Borrelli”.