Recco: serate gastronomiche 2020 fra cibo di strada e sapori del mondo

Da Dimensione Riviera riceviamo e pubblichiamo

Ritornano le Serate gastronomiche recchesi, le più famose d’Italia in ricordo di Gianni Carbone, storico ristoratore recchese.

Chiamate familiarmente “le serate”, hanno una storia lunga oltre quarant’anni, da quando nel 1976 i ristoratori recchesi riunitisi in gruppo, ad oggi sempre quelli, e precursori di un successo ripreso poi da tutta Italia, vararono per la prima volta le Serate gastronomiche.

Una formula che ora ci sembra scontata, allora fu un fenomeno: un menù con i piatti più tradizionali del proprio territorio ad un prezzo pre-definito comprensivo delle bevande. Fu un successo immediato, ristoranti pieni e super richieste che li portò per anni a dover riproporre più repliche della stessa serata per far fronte alle continue prenotazioni.

Erano altri tempi, è vero, ma il consenso fu tale e il ricordo continua ad essere così vivo, che i ristoratori recchesi si sentono quasi in dovere di continuarle, in onore di Gianni Carbone, compianto decano della ristorazione, perché sia indelebile il suo ricordo nella storia del patrimonio gastronomico di Recco.

Innumerevoli le iniziative dei ristoratori recchesi nel corso di oltre trent’anni di serate, concorsi a premi (con una Fiat Punto in palio nel 1995!), gemellaggi gastronomici con la ristorazione di 14 nazioni europee e 10 regioni italiane, e poi “serate e cultura” dal Premio “Pennagolosa” dedicato ai libri di gastronomia regionale all’invito all’Opera in collaborazione con il Teatro Carlo Felice passando ai successi delle “Cene con spettacolo” del Premio Cabaret Focaccia d’Oro per arrivare alla innovativa Scorribanda Gastronomica estiva. Sono queste solo una piccola parte delle centinaia di promozioni realizzate nei ristoranti di Recco divulgando la propria fama nel mondo.

Le Serate recchesi 2020 continuano la scia iniziata lo scorso anno con due temi che faranno dei menù una vera esperienza gastronomica prima tra sapori perduti e prodotti riscoperti in un viaggio lungo l’Italia ed i suoi prodotti più tipici incontrando quegli uomini che ne hanno conservato e ne tramandano l’origine e la continuità e poi nel mondo scoprendo il fascino dei piatti più famosi delle cucina internazionale.

In omaggio

Il calice da vino timbrato “Serate gastronomiche recchesi”

I clienti delle “Serate” riceveranno il bellissimo calice timbrato “Serate gastronomiche recchesi” con impresso il bozzetto che fu l’emblema della prima edizione 1976, per poter brindare anche a casa nel nome delle Serate gastronomiche recchesi. Da non perdere, è bellissimo.

Special Gift

Ai clienti delle serate, in collaborazione con ASCOM delegazione di Recco, sconti speciali nelle attività commerciali associate al CIV Recco on Line.

Le Serate Recchesi 2020

  • Il 1° ciclo ” Grandi protagoniste le Cucine di strada più note d’Italia”
  • Il 2° ciclo ” I piatti più famosi delle Cucine del mondo”.

Prezzi da 25 a 45 Euro tutto compreso.

“Le Cucine di Strada” dal 1°al 20 marzo

  • Domenica 1° marzo Ristorante Vitturin 1860 dalle Marche con le Olive Ascolane DOP ripiene
  • Mercoledì 4 marzo La Baracchetta di Biagio e la Piada dalla Romagna
  • Martedì 10 marzo Da O Vittorio La Sicilia con l’Antica Focacceria di Palermo
  • Giovedì 12 marzo la Storica Focacceria Manuelina dalla Calabria la N’duja di Spilinga
  • Giovedì 19 Ristorante Da Lino il Mac’d Bra dal Piemonte con la famosa salsiccia di Bra
  • Venerdì 20 Ristorante Alfredo e Il taco della Val di Fassa, ai piedi delle Dolomiti.

Dalla Marche le mitiche olive all’ascolana, quelle di Ze Migliori, istrionico personaggio che in TV su Food Advisor si è aggiudicato incontrastato il titolo di “miglior oliva ascolana”. “Ze” custodisce la famosa ricetta “all’ascolana”, olive tenere poi denocciolate, riempite di carne di manzo e suino rosolata e macinata, legata con uova e parmigiano; le passa nella farina, uovo e pangrattato e fritte in abbondante olio extra vergine d’oliva. Detta anche “liva concia”, l’ Oliva Ascolana del Piceno DOP, lodata da Plinio, gustata da Rossini, decantata da Puccini … e rappresentata da Ze Migliori, al Ristorante Vitturin per le serate recchesi 2020.

Dalla Romagna, la “terra della dolce vita”, dove il cibo è anche amicizia e divertimento, in arrivo la piada, indiscussa regina della storia gastronomica romagnola. Renato Selvi, che con la sua famiglia porta al vasto pubblico la gastronomia romagnola più tipica, a Recco preparerà la vera piadina, uno dei prodotti più ricercati sul web, farcita e arrotolata a metà, come tradizione vuole…squacquerone, rucola e prosciutto cotto, alla Baracchetta di Biagio.

Dalla Sicilia l’arancina, il pani ca’ meusa, le panelle, i cazzilli, i cannoli. Specialità dalla lunga storia, famose in tutto il mondo che sbarcano a Recco con le famiglie “Alaimo & Conticello” dell’Antica Focacceria San Francesco di Palermo, la cui nascita risale al 1834. Qui l’arancina “è fimmina”, dice convinto Fabio Conticello, una storia di santità che risale a S. Lucia: era il 13 dicembre 1646, epoca di prolungate carestie, a Palermo giunse un carico di riso, non eccessivamente gradito ai palati fini dei palermitani. La leggenda ci tramanda che la Santa palermitana trasmise un’ispirazione sacra: una sfera di riso ripiena di ragù e fritta in abbondante olio d’oliva. Un successo di proporzioni storiche.

Dalla Calabria il suo tesoro: la N’duja. Rossa e saporita, dal sapore forte come la montagna cui risale la sua tradizione. Prodotta in tutta la regione, la sua storia nasce sicuramente a Spilinga, nell’entroterra di Capo Vaticano, dopo diversi chilometri di curve da Tropea. A Recco, per renderle onore, dalla Manuelina addirittura la famiglia Barbieri del ristorante di Altomonte, parte della prestigiosa Unione Ristoranti del Buon Ricordo, che interpreteranno la N’duja come la Calabria vuole.

Dal Piemonte il Mac’d Bra: pane a lunga lievitazione (Pane di Bra), la famosa salsiccia di Bra e il formaggio di alpeggio tenero e gustoso (Bra DOP) e la lattuga fresca proveniente dagli orti. Il Consorzio Salsiccia di Bra, il Consorzio Macellai Braidesi e l’ASCOM di Bra, valorizzano il loro prodotto più rappresentativo, la salsiccia di BRA, preparata con carni magre di bovino e pancetta di suino, come ufficializzava un Regio Decreto d’inizio Ottocento che autorizzava, unico caso in Italia, i macellai di Bra a utilizzare carne bovina per la loro salsiccia, proibito in tutto il resto d’Italia. Da Lino a Recco una vera eccellenza italiana.

Dal Trentino “Il taco della Val di Fassa”, cialda di patata, insalata cavolo capuccio, tartare di carne salada (preparazione storica la cui origine risale a Trento dal 1400), finferli arrosto con spuma di Puzzone e mostarda di mele Golden. Non a km 0, di più, per questo scrigno di sapori che racchiude l’essenza del Trentino, portato a Recco da qualificati rappresentanti, Andrea Morandini per il Caseificio sociale di Predazzo e portavoce del Consorzio di Tutela Puzzone Moena DOP con il loro prodotto principe, il Puzzone detto “Spritzsaoris” e Matthias Chiocchetti , chef e proprietario dell’ Hotel la Serenella di Moena, ai piedi delle Dolomiti.

“Le Cucine del mondo” dal 22 marzo al 3 aprile

Il mondo è grande e pieno di culture e cucine, diverse le une dalle altre per sapori, profumi, colori, storie e tradizioni. Paesi lontani, anche lontanissimi, non facilissimi da visitare, conoscere ed assaporare. Alle Serate recchesi 2020 alcuni di loro ne sono ospiti.

  • Domenica 22 marzo Ristorante Vitturin dalla Germania il 1° Oktoberfest in Italia.
  • Martedì 24 marzo La Baracchetta di Biagio. La Cina e la sua storia millenaria.
  • Giovedì 26 Ristorante Da Lino la Spagna, un paese da degustare.
  • Martedì 31 marzo Ristorante Da O Vittorio “Giappone, dove la cucina è un’arte”.
  • Giovedì 2 aprile Ristorante Manuelina “Perù mucho gusto”.
  • Venerdì 3 aprile Ristorante Alfredo il Messico. Atzechi e Maya: dal mais nasce tutto.

Per la Germania la cucina bavarese è una vera e propria tradizione culinaria che appartiene alla regione tedesca della Bavaria. Sapori forti e decisi, carni e cacciagione, cavoli, patate, crauti cucinati con ricette tramandate nei secoli. Birre famose in tutto il mondo servite in grandi boccali. L’orgoglio dei bavaresi per la loro tradizione gastronomica è grande, come a Recco dal ristorante Vitturin, che per le serate recchesi ospita il 1° Oktoberfest in Italia riconosciuto ufficialmente dalla casa madre bavarese.

La cucina cinese vanta piatti e ricette le cui origini sono tra le più antiche del mondo. È una cucina ricca e colorata che si riconosce prima ancora dall’aroma inconfondibile. Uno dei principi fondamentali che gli chef cinesi devono seguire è l’aspetti visivo del cibo che preparano, per questo due o tre ingredienti di colore diverso vengono sempre aggiunti come decorazione o complemento. Zenzero, cannella, anice, pepe del Sichuan e coriandolo la faranno da padroni anche a Recco, con la cucina cinese alla Baracchetta di Biagio.

La Spagna è nota in tutto il mondo per piatti fortemente tradizionali dalla famosissima paella alla crema catalana. La cucina iberica si distingue per aver introdotto per primi, all’inzio del cinquecento, prodotti provenienti dalle Americhe, come il pomodoro, la patata, il mais, il cioccolato, oggi utilizzati comunemente dovunque. Chorizo iberico, Tapas, Gazpacho, Paella valenciana, tortilla di patate, polpo alla catalana … a Recco al Ristorante Da Lino.

Per il Giappone la cucina è l’espressione di una vera e propria arte sviluppata dal paese del Sol Levante per appagare il senso del gusto ma anche della vista. Pesce e riso ne sono i pilastri ed il Sushi li unisce: sumeshi, norisushi, nigirisushi, wasabi e shoyu. E ancora il sashimi (spesso confuso con il sushi che in realtà prevede imprescindible l’uso del riso all’aceto, il sumeshi), sottili fettine di pesce o crostacei crudi. Armonie di forme e colori, bellezza e soddisfazione del senso estetico, in scena dal ristorante Da O Vittorio a Recco.

“Perù mucho gusto”. La cucina peruviana vanta sapori che, dalle Ande all’Equatore, si sono mescolati creando preparazioni uniche. Il Perù è ricco di storia, i suoi piatti ne racchiudono la tradizione che riporta ai piccolissimi produttori dell’Amazzonia. Oltre trecento tipi di patate, la quinoia, le cui origini risalgono agli INCA, il ceviche, protagonista della cucina peruviana con pesce e frutti di mare marinati nel succo di lime e coriandolo, un mondo affascinante da scoprire al ristorante Manuelina alle serate recchesi.

Messico. La cucina messicana offre sapori intensi, Atzechi e Maya ne testimoniano le origini: dal mais nasce tutto. Burrito, frijoles piccoli e neri; pomodori, zucche, patate, pico de gallo e chiles, dolci e piccanti; avocado, ananas e fichi d’India; il cacao “cibo degli dei”e la tequila ne rappresentano il cuore. Alejandrina Zavala, che ha portato vent’anni fa il suo angolo di Messico a Torino, il “Taqueria Revolutcion” unico ristorante messicano gestito da messicani, è al ristorante Alfredo per le serate recchesi.