Recco: “Mozioni e contromosse in Consiglio”

Da Gabriella Campomenosi, “Civica”, riceviamo e pubblichiamo

E così ieri sera abbiamo assistito ad un Consiglio comunale che ci ha fatto vivere un’esperienza kafkiana, tant’è che ci si deve proporre una frequentazione più costante.
La situazione che abbiamo vissuto è stata così paradossale da meritare un’ ulteriore esperienza (non fosse per il fatto che come cittadini il senso di frustrazione è altrettanto forte).
Infatti abbiamo assistito ad una maggioranza che per ben due volte ha presentato una mozione “sulla” mozione della minoranza.
Per chiarire: la minoranza ha formulato una mozione affinché l’ Amministrazione si attivasse nel realizzare il marciapiede che da via Milite Ignoto si prolunghi fino a via Ippolito d’ Aste ; e una seconda mozione nella quale si sollecitava sempre l’Amministrazione a chiudere opportunamente con cancelli gli spazi gioco per bimbi in piazza Gastaldi.
Noi del pubblico ci aspettavamo una risposta tranquilla (e costruttiva), e invece no: l’Amministrazione ha prodotto una propria mozione con alcune varianti ritenute significative e che, sempre a noi del pubblico, sembrava potessero essere fatte proprie dalla minoranza nel testo che aveva espresso e andare al voto su questa.
Niente da fare: per un’ ora e mezzo un’ infinita diatriba pretestuosa perché l’obbiettivo era solo quello di annullare la mozione della minoranza.
Ma una mozione su argomenti condivisi!
Ecco: abbiamo assistito al comportamento di un’ Amministrazione che per contrastare una mozione con contenuti giusti , condivisibili e condivisi, esprime a se stessa una mozione come a dirsi: orsù provvedi a fare questo che magari avresti già dovuto avere fatto. Questo agire non può non richiamare atteggiamenti dissociati che non vorremmo percepire in chi ci amministra. Unica nota positiva: il Sindaco ci è parso un buon intrattenitore, quasi come Fiorello.