Rapallo: nessuno sapeva che in pentola bolliva il cous cous

Come scoop non era niente male. La presidente della Commissione, la leghista Laura Mastrangelo, consigliera comunale a Rapallo con incarico alla Pubblica istruzione, ha annunciato al Secolo che nel menu della mensa scolastica sarebbero stati inseriti piatti etnici: cous cous, goulash, carne macellata col metodo Halal, ed altro ancora. “Se io fossi alunna di una scuola all’estero e mi servissero un piatto di spaghetti ne sarei felicissima”.

La notizia ha presto fatto il giro degli amministratori e politici, non solo rapallesi. Lo stesso sindaco Carlo Bagnasco non ne sapeva nulla ed è caduto dalle nuvole. Tanto meno ne era a conoscenza la Lega che ha sempre ostacolato la cucina etnica cercando di spingere quella ligure a chilometro zero. Asserendo che a doversi adeguare alle consuetudini e agli usi italiani sono gli stranieri e non viceversa. Questo è sempre stato il Credo della Lega e iscriversi a un partito senza conoscere le regole è insolito. Come lo è stato non consultarsi con la propria Amministrazione e con il proprio partito prima di assumere la decisione.

Alessandro Puggioni, consigliere comunale e leghista della prima ora era all’oscuro di quanto bolliva in pentola. Dice: “Noi abbiamo sempre spinto i prodotti liguri, meglio se a chilometro Zero. Siamo per il cibo etnico se regionale: quello ligure, emiliano, sardo, siciliano. Ma italiano”.

Laura Mastrangelo è stata invitata a ritirare la proposta. Comunque a esprimersi contro l’inserimento dei pasti etnici. E’ evidente che gli altri componenti della commissione non sono iscritti alla Lega e potrebbero insistere. E’ altrettanto vero che la Commissione esprime un parere solo consultivo che la Asl potrebbe accettare o meno. Voce in capitolo, attraverso i loro rappresentanti, hanno anche i dirigenti scolastici.

Il problema tuttavia è più ampio. In passato ci sono state richieste di evitare, almeno nel centro storico, esercizi che propongano piatti etnici.

La Lega – si ipotizza – potrebbe anche espellere dal partito la consigliera e a quel punto il sindaco sarebbe costretto a ridistribuire gli incarichi. Insomma con lo scoop giornalistico è stata servita anche una gran frittata.

Alessandro Puggioni e il segretario della Lega Gabriele Vecchia