Cinque Terre: un’iniziativa dell’alpinismo lento

Dall’Associazione Mangia Trekking riceviamo e pubblichiamo

Il rinomato “sciacchetrà”. Camminando sui sentieri, nel territorio del Parco Nazionale delle Cinque Terre spesso ci si trova ad attraversare i terrazzamenti su cui vengono coltivati i vigneti che producono le uve del ricercatissimo sciacchetrà. In quei percorsi si possono osservare panorami unici ed affascinanti. Sono vere e proprie opera d’arte naturali. Così, l’associazione Mangia Trekking, nell’ambito del progetto di collaborazione tra i Parchi del mare, delle valli e delle montagne, ha avviato un’attività di alpinismo lento che prosegue verso la conoscenza del territorio. Denominata, “Tesori nascosti” riguarda la visita alle antiche cantine, durante le escursioni. Luoghi in cui viene prodotto il prezioso vino delle Cinque Terre e dove si conservano bottiglie di annate storiche anche del secolo scorso. Durante l’iniziativa, guidata da Monica Botto, con la collaborazione di Lorena Cappellini, alcuni associati sono andati a visitare e conoscere una storica cantina di Groppo, dove la famiglia di Sauro Bordoni, artigianalmente, da tanti anni vinifica per propri usi domestici e conserva in collezione i vini migliori. Si tratta di un genere di attività che l’associazione auspica venga valorizzata, promossa e sviluppata anche da altre realtà. Sarebbe inoltre, anche un giusto riconoscimento a persone che in modo encomiabile garantiscono, ed assicurano il presidio e la cura del territorio. Nel precorso di sviluppo delle iniziative “Tesori nascosti”, l’associazione Mangia Trekking, insieme a tanti studenti, sarà prossimamente a Riomaggiore, dove andrà a visitare le cantine dello sciacchetrà di “Terra di Bargòn”.