Recco: ancora sulla piscina di Punta Sant’Anna

Da Gian Luca Buccilli e Giuseppe Rotunno, consiglieri comunali di “Civica” a Recco, riceviamo e pubblichiamo

In ordine alla piscina di Punta Sant’Anna, attualmente si sovrappongono due ben distinti argomenti: la rimessa in piena efficienza dell’impianto e l’organizzazione della fase finale della Len Champions League di pallanuoto. 

Con riguardo al primo, Civica ha ricordato al sindaco come a norma di convenzione (in scadenza il prossimo 31 dicembre) Pro Recco Nuoto sia obbligata a provvedere, interamente a sue spese, alla manutenzione nonché alla valorizzazione della piscina e delle strutture pertinenziali. 
Risale al 29 novembre 2018 il parere favorevole espresso dal Responsabile unico del procedimento con riguardo alla fattibilità tecnica e amministrativa del progetto (l’ultimo in ordine di tempo) presentato da Pro Recco Nuoto. 
Non solo: in data 5 luglio 2019 la Direzione Regionale della Liguria dell’Agenzia del Demanio, come riscontro a una nota inviata il 14 marzo 2019 dall’allora vicesindaco Buccilli, ha riconosciuto la bontà del ragionamento esposto dall’istante nel richiedere una durata di utilizzo dell’impianto idonea a consentire a Pro Recco Nuoto di ammortizzare le ingenti spese da sostenere per il mantenimento conservativo e la valorizzazione del cespite demaniale.
L’Agenzia ha poi aggiunto che alle condizioni date (vale a dire l’effetuazione da parte di Pro Recco Nuoto dei lavori previsti) non vi sarebbero “elementi pregiudizievoli per gli interessi demaniali nell’adozione di soluzioni che garantiscano la proroga della concessione fino al 2033”.

Visto l’approsimarsi della scadenza della concessione in essere (31 dicembre 2020) Pro Recco Nuoto, senza ulteriori indugi, deve attivarsi come stazione appaltante dei lavori finalizzati alla manutenzione straordinaria e alla valorizzazione del cespite demaniale; nel farlo, è vincolata a osservare la normativa europea in materia di affidamento di lavori pubblici. 

Appartiene ad un’altra “categoria dello spirito” l’organizzazione, sempre da parte di Pro Recco Nuoto, della fase finale dell’edizione 2020 della Len Champions League. 
Nella benaugurata ipotesi che questo progetto trovi concreta attuazione, le ricadute economiche e di immagine sulla città sarebbero certamente positive. 
Non possiamo che condividere la speranza che questa eventualità si materializzi. 

Per quanto riguarda l’adempimento da parte di Pro Recco Nuoto degli obblighi che su di lei ricadono a norma di convenzione, l’evento in programma avrebbe un impatto limitato alla sola vasca da gioco e all’impianto di riscaldamento. 
Tutto il resto dell’immobile non verrebbe interessato da interventi riconducibili alla manifestazione sportiva, al termine della quale resterebbe intatta l’inagibilità degli spogliatoi, degli altri locali interni nonché della gradinata in muratura.

E’ di tutta evidenza come Pro Recco Nuoto sia chiamata a dare conto al Comune del rispetto degli obblighi indicati in convenzione.
E il Comune deve risponderne allo Stato, proprietario dell’impianto sportivo e delle relative pertinenze.