Lettere/ “Se la vita contadina è scandita dalla chimica”

Da Mario Solari riceviamo e pubblichiamo

Dopo oltre 50 anni di vita contadina, e di “assorbimento forzato” di tutte le invenzioni antropiche che hanno avuto solo lo scopo di dissuadere la gran parte dei contadini dalla loro preziosissima attività, duole dover constatare che, così come leggiamo nei numerosi testi che ci accompagnano nelle  giornate di pioggia o nelle ore serali, il “sistema” è ormai inginocchiato dinanzi alla chimica distruttiva.

Avevamo il lupi e abbiamo convinto le popolazioni ad averne paura andando verso la loro eliminazione così che dobbiamo lamentare i danni creati ai coltivi dalle loro “vittime predestinate”: caprioli, e ungulati vari.
Avevamo le vespe e abbiamo di nuovo convinto le popolazioni della loro “pericolosità” sino a definirle anche “mortali” (senza menzionare l’ammoniaca che tutto risolve!) e ora lamentiamo le perdite delle coltivazioni di cavoli a causa della “gentil farfalletta” detta cavolaia i cui bruchi erano le “vittime predestinate” della costante e intensa attività della vespa.

Oggi un sindaco e un sindacato (a favore dei contadini o della GDO ?) predispongono un incontro in cui “scienziati” vorranno far comprendere che il terribile flagello della cimice marmorata si risolve con la “chimica” o, in alternativa, importando un predatore, quando il predatore principale, anche in questo caso, era ed è la vespa……………..
Il delirio dell’uomo non avrà mai fine se si arriva a quanto scrive ANSA.it http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2020/01/31/cimice-asiatica-parte-lotta-biologica_079e2872-f524-4cd1-8cc8-8381ea521de0.html