Rapallo: “Coronavirus, la scuola palestra contro il pregiudizio”

Dall’IC Rapallo riceviamo e pubblichiamo

 Le notizie riguardanti il Coronavirus preoccupano giustamente tutti. Anche il Ministero dell’Istruzione si è attivato con alcune disposizioni relative alla prevenzione e sicuramente altre indicazioni seguiranno.

Le scuole sono in prima linea nell’affrontare questa emergenza, se non altro per l’elevato numero di studenti che ospitano e quindi per l’importanza di attuare e far seguire a tutti le contromisure corrette.

Ma la scuola italiana, soprattutto in questo momento, ha anche il compito di vigilare affinché non vengano messe in atto discriminazioni contro bambini e ragazzi di origine cinese, che – lo si ricorda per inciso – hanno l’unica colpa di appartenere al popolo prima vittima della situazione.

All’IC Rapallo stiamo cercando di fornire informazione tempestiva sulle indicazioni che riceviamo dal nostro Ministero e da quello della Salute: anche piccoli accorgimenti come lavarsi bene le mani o gettare subito fazzolettini sporchi, senza tenerli sotto i banchi, sono importanti. Sul sito dell’Istituto c’è una pagina in evidenza dedicata alle notizie che ci perverranno e il collegamento al portale del Ministero della Salute permette di essere informati su tutti gli aggiornamenti in tempo reale. Riteniamo indispensabile mantenere la calma e non diffondere inutili allarmismi.

Ma, considerando certe notizie, abbiamo ritenuto anche opportuno far partire una riflessione che coinvolga tutto l’Istituto – docenti, allievi e famiglie – sui rischi che l’ignoranza, la diffidenza e il pregiudizio scatenano in queste circostanze. Abbiamo pubblicato sul sito dell’Istituto un contributo che parla di questo. E’ in queste occasioni che la scelta tra pregiudizio e tentativo di capire, tra rifiuto dell’altro e sua accoglienza, può fare la differenza. Abbiamo già vissuto periodi nella storia italiana in cui la diffidenza per il diverso o semplicemente l’indifferenza hanno permesso che si costruisse un clima favorevole alle peggiori atrocità.

Lo scritto dei giovani italo cinesi pubblicato su Facebook ci sembra davvero un bel messaggio da condividere: le persone che ci sono state fianco a fianco fino a ieri, non possono diventare oggi pericolose. “Sono il solito italo cinese che fa parte della tua vita… e quindi non trattarmi come un virus… Il pregiudizio e la diffidenza ci farà diventare di nuovo estranei, estranei che non siamo, perché siamo UMANI, UMANI uguali, che ogni giorno lottiamo per ottenere una serena vita e sprazzi di felicità qui in Italia… Non cambiare le tue abitudini… La diffidenza e il pregiudizio uccide più delle armi da guerra”.

La scuola oggi ha il compito di trasmettere valori e compiere azioni in favore di questa accettazione.