Terrorismo: domani il ricordo di Tuttobene e Casu

Dal Comando Provinciale di Genova dei Carabinieri riceviamo e pubblichiamo

Il 25 gennaio, alle ore 10.00, in via Riboli, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Liguria, Gen. B. Pietro Oresta, e delle massime autorità cittadine, sarà deposta una corona per ricordare il sacrificio del Ten. Col. CC Emanuele Tuttobene e dell’App. Antonino Casu, nel quarantennale dell’eccidio, avvenuto il 25 gennaio del 1980, ad opera di un commando di terroristi.

Il 25/1/80 a Genova in Via Riboli ci fu l’ultimo attentato mortale del Terrorismo in Liguria.

Sono passati 40 anni e il 25/1/2020, alle 10:00, sul luogo dell’attentato insieme al Generale dell’Esercito Luigi Ramundo che seppur ferito quel giorno sopravvisse, ricorderemo il Ten Col CC Emanuele Tuttobene e l’App. CC Antonino Casu che furono uccisi.

Il comunicato di rivendicazione consegnato dopo giorni cercò di fornire una spiegazione politica per quell’assassinio, ma la vera motivazione fu ben chiara a tutti fin da subito. L’attentato fu una ritorsione contro la città di Genova che il giorno prima, 24/1/80, aveva manifestato in ricordo di Guido Rossa ad un anno dalla sua uccisione.

Cosa avvenne a Genova in quegli anni ce lo racconteranno gli allievi della Scuola Media D’Oria-Pascoli che hanno concluso un percorso di laboratorio giornalistico con il Dott. Danilo Della Mura.

Al termine della cerimonia di Via Riboli in Albaro, il loro lavoro verrà presentato presso la sala polifunzionale del Comando Legione Carabinieri Liguria di Via Brigata Salerno a Sturla al termine della messa di suffragio.

Coinvolgere anche i ragazzi più giovani su temi tanto complessi come quello del Terrorismo è stato possibile grazie all’esperienza che il Dottor Della Mura ha sviluppato negli ultimi anni a Milano ed in Lombardia realizzando molti progetti sulla memoria, alla collaborazione del Generale Ramundo e dei figli di Casu e Tuttobene e al sostegno degli insegnanti.

Raccontare quegli anni ai ragazzi significa parlare di legalità, di impegno sociale, di rispetto delle libertà e delle minoranze, di integrazione sociale e di come sia facile per qualunque estremismo sfociare nella violenza anche gratuita. Significa riempire un vuoto dei programmi ministeriali di storia, ma anche un vuoto della nostra società: perché la violenza di quegli anni ha segnato tutti  e non soltanto chi ne è stato direttamente colpito.

(1)   entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valore Civile con la seguente motivazione:

Tenente colonnello Emanuele Tuttobene

”Capo ufficio O.A.I.O. di Legione Carabinieri particolarmente impegnato nella lotta contro la criminalità eversiva, assolveva i propri compiti con responsabile impegno ed assoluta dedizione, perseverando nella propria missione nonostante le malferme condizioni di salute e pur consapevole dei gravissimi rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati terroristici diretti, in specie,contro militari dell’arma. proditoriamente fatto segno, in un vile attentato, a numerosi colpi d’arma da fuoco esplosigli contro da un gruppo di terroristi, sacrificava la vita ai più nobili ideali di giustizia ed elevato senso del dovere”.

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Appuntato Antonino Casu

“Conduttore di automezzi in forza a reparto Comando di Legione particolarmente impegnata nella lotta contro la criminalità eversiva, assolveva i propri compiti con profonda dedizione e sereno sprezzo del pericolo. durante proditoria aggressione, perpetrata con estrema efferatezza da un gruppo di terroristi, veniva trucidato da numerosi colpi d’arma da fuoco esplosigli da distanza ravvicinata mentre, con responsabile impegno, svolgeva il proprio servizio sacrificando la vita nell’adempimento del dovere”.