Lavagna: via Aurelia e sicurezza, una mozione

Da Laura Corsi e Mario Maggi, gruppo 100% Lavagna in Consiglio comunale, riceviamo e pubblichiamo

Il gruppo 100% Lavagna, a seguito della sempre più critica situazione della viabilità in Liguria, monitorando in particolare le zone più a rischio del nostro Comune, ha presentato una mozione da discutere in occasione del prossimo Consiglio Comunale.

Mozione ai sensi dell’articolo 35 del regolamento a riguardo
dell’avanzamento lavori progetto definitivo Anas – tratto via Aurelia km 475+135 – km 475+760

I sottoscritti Consiglieri Laura Corsi e Mario Maggi – Gruppo Consiliare 100% Lavagna

– Considerata l’alta franosità del territorio ligure, inserito nelle zone ad elevato rischio idro-geologico del territorio italiano (oltre il 75% della superficie) e la necessità di costante manutenzione e monitoraggio per la tutela delle Persone e dell’ambiente

– Preso atto dei recenti eventi drammatici sul viadotto Savona-Torino e presso la galleria delle Grazie nel Comune di Chiavari

– Ritenute come cause principali del dissesto idro geologico anche nella zona del Tigullio come in tutto lo Stato, l’abbandono del territorio, l’eccessiva e non rispettosa ingerenza antropica, la scadente opera di monitoraggio del corso delle acque superficiali e della regimazione delle stesse con infiltrazioni sempre maggiori in terreni per natura non stabili

– Valutato l’avanzamento dei lavori intrapresi da Anas presso la zona
nominata “Rocche di Sant’Anna”

– Acclarato che la via Aurelia rappresenta un collegamento viario fortemente trafficato e con indici di pericolosità altissimi (mareggiate, caduta massi, promiscuità di utilizzo…)

– Giudicato necessario avviare da parte della Pubblica Amministrazione locale una azione di monitoraggio costante e metodica, al termine dei lavori, sulle modalità e sui tempi dei periodici controlli previsti da Anas nella zona di S. Anna

– Constatato che la viabilità autostradale, unica vera alternativa all’Aurelia nel tratto in oggetto, è sempre più soggetta a lavori necessari e indifferibili di manutenzione ordinaria e straordinaria

Impegnano il Sindaco

– ad interessarsi presso Anas affinché attui con regolarità e rigore il periodico svuotamento dal carico litico delle reti paramassi esistenti, da attuarsi nella massima sicurezza per la circolazione veicolare

-a sincerarsi – mediante indagine geologica condotta dall’Anas – che il
posizionamento delle nuove reti in sedi aggiuntive non risultino ancorate su superfici acclivi e soggette a movimento strato su strato (ne pregiudicherebbe la tenuta)

A chiedere chiarimenti dettagliati circa i limiti territoriali di competenza dell’Anas nell’area interessata al dissesto (affinché siano definite le competenze di intervento nell’ambito della collina interessata dal dissesto attuale)

– che venga messo in opera un sistema di monitoraggio mediante tipologie tecniche conosciute (interferometria satellitare, laser, voli lidar) da parte dell’Anas, possibilmente collegate con segnaletica stradale luminosa, onde mitigare qualsiasi situazione di pericolo per chi transiti sulla carreggiata

– a sincerarsi che siano state eseguite, secondo le norme tecniche vigenti, il restauro delle colonne portanti della galleria prestando la massima attenzione nella asportazione di eventuale presenza di pellicola salina, verificatesi durante il restauro mediante lavaggio delle colonne in opera

– che il progetto delle opere a mare sia realizzato in tempi immediatamente
consecutivi alla prima tranche degli attuali interventi

– che tali opere siano corredate dall’analisi oceanografica inerente a venti dominanti e correnti dominanti e da analisi di biologia marina inerenti all’area di intervento

– che non vengano usate litologie per l’eventuale opera a fronte mare non conformi, in particolare che non siano utilizzate litologie contenenti amianto (serpentiniti) o blocchi di marmo

– a valutare l’ipotesi di un progetto condiviso con i Sindaci dei Comuni più
direttamente coinvolti affinché la questione sia posta all’attenzione della Città Metropolitana e della Regione Liguria al fine di inserire la viabilità di quel tratto in una programmazione strategica che possa prevedere nuove soluzioni, nella massima sicurezza possibile per i cittadini, più adeguate alle esigenze di un territorio così pregiato.