Recco: “Topi e processionarie, provvedano anche i privati”

Dallo staff del sindaco Carlo Gandolfo riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco ordina ai privati di intervenire nella lotta alla processionaria e per la derattizzazione

Anche i cittadini, proprietari di giardini e terreni con alberi da pino, dovranno fare la loro parte nella lotta alla processionaria ed eseguire, inoltre, trattamenti di derattizzazione. Il sindaco, con apposite ordinanze, dispone operazioni immediate per il contenimento del lepidottero “defogliatore” e azioni, di prevenzione e difesa, per ridurre la presenza dei topi nelle aree private.

“Gli interventi in aree private – dichiara il sindaco Carlo Gandolfo – sono a carico dei singoli cittadini, chiamati a regolari azioni di bonifica. Per contrastare la diffusione di insetti e ratti, prevenendo eventuali rischi per la salute delle persone e degli animali. L’impegno dell’Amministrazione comunale su questo fronte è continuo, ma anche i privati devono fare la loro parte, per raggiungere quei buoni risultati che saranno a beneficio di tutta la comunità”.

Nell’obbligo di intervento per la lotta alla processionaria il sindaco ordina ai proprietari di aree verdi e boschive e agli amministratori di condominio “tutte le opportune verifiche e ispezioni su tutti gli alberi a dimora nelle loro proprietà al fine di accertare la presenza dei nidi della processionaria del pino. Dette verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie di alberi soggette all’attacco del parassita” si legge nel documento. Nel caso di presenza di larve e di piccoli nidi è necessario effettuare trattamenti su tutta la chioma. Se la presenza di nidi è evidente (questi si presentano in forma di grosse masse seriche), i rami infestati vanno rimossi e i nidi distrutti con il fuoco, è necessario rivolgersi a ditte specializzate.

L’ordinanza in materia di derattizzazione obbliga i privati a provvedere, entro i dodici mesi dall’ordinanza emanata il 16 gennaio, ad almeno tre trattamenti dei luoghi “ricetto dei ratti”, ad intervalli non inferiori a 120 giorni l’uno dall’altro. I privati devono dimostrare “l’avvenuta derattizzazione o mediante l’attestazione di una ditta specializzata nel settore o, in caso di derattizzazione effettuata direttamente, mediante dichiarazione debitamente sottoscritta, che va presentata al Comune di Recco entro 15 giorni dall’operazione effettuata”.  Inoltre i privati che gestiscono le attività più a rischio “(negozi magazzini di generi alimentari, bar, ristoranti, alberghi, macellerie, pollerie, pescherie, panifici ed allevamenti di pollame, conigli e simili), oltre ai normali cicli di derattizzazione, devono tenere monitorati costantemente i locali e le aree di loro pertinenza ed eventualmente intensificare i controlli”.

In caso di mancato rispetto delle ordinanze sono previste sanzioni da 50 a 500 euro.   

Carlo Gandolfo