Lavagna: migliorano i conti pubblici, adesso si guarda al Porto

Dal gruppo consiliare 100% Lavagna riceviamo e pubblichiamo

Oltre 5 milioni di € nelle casse del Comune di Lavagna: una buona notizia?
Sicuramente migliore della massa passiva lasciataci in eredità dalle precedenti amministrazioni politiche che hanno retto le sorti del Comune per lunghi anni ignorando leggi e buon senso.

Sappiamo bene chi sono coloro che portano le gravi responsabilità di averci condotto nella situazione che ha umiliato e danneggiato tutti i cittadini onesti di Lavagna.

Ma ora ci domandiamo: chi ha il merito di aver invertito la rotta e portato la città ad un bilancio così virtuoso?

Abbiamo letto l’intervento del Sindaco Mangiante in proposito e l’impressione è quella di una auto-celebrazione della attuale Amministrazione che omette (volutamente?) vari aspetti del recente
passato.

Pensiamo sia utile ricordare che un po’ di merito è certamente attribuibile all’ex Consigliere Massimo Chiappara che, in piena deriva dei conti pubblici durante l’Amministrazione Vaccarezza, denunciava con forza la criticità della situazione con argomenti e dati che incontrovertibilmente si sono dimostrati veritieri.

Un po’ di merito lo hanno anche i Commissari che hanno retto il Comune per circa tre anni ripristinando la legalità e passando da una gestione in costante e progressivo indebitamento in una che ha portato ad un
avanzo (ereditato dalla attuale Amministrazione) di oltre 3 milioni e mezzo di euro.

Un riconoscimento va anche ad alcuni degli attuali dipendenti comunali che (a fronte della obbligatoria riduzione di organico passato da oltre 140 delle precedenti Amministrazioni politiche agli attuali circa 80) svolgono compiti in precedenza affidati ad altri.

Forse un piccolo merito lo hanno tutti gli attuali Consiglieri Comunali che hanno da subito rinunciato al loro “simbolico “ gettone di presenza.

Ma il merito maggiore è dei molti Lavagnesi onesti che fino ad ora hanno pagato tasse e tributi folli a fronte di una condizione generale della città sconcertante e di servizi limitati e talvolta inadeguati per permettere
alle casse comunali di essere rimpinguate per far fronte ai debiti accumulati dalle passate Amministrazioni politiche.

Attendiamo con fiducia nella giustizia (lenta, ma inesorabile) che almeno una parte dei debiti venga risarcita dai responsabili di tale situazione.

Per il futuro di Lavagna vigileremo affinché verità e onestà siano i capisaldi dell’azione amministrativa.

Collaboreremo affinché le future scelte vadano esclusivamente a favore di tutti i Lavagnesi a partire da quella risorsa così importante e strategica che potrà essere il Porto alla naturale scadenza della concessione.

A tale proposito annunciamo che e’ allo studio una proposta di referendum popolare per dare ai Lavagnesi la possibilità di proporre se avere, alla scadenza dell’attuale concessione, un nuovo porto privato o
pubblico.