Atp: in Consiglio i tagli alle linee in provincia della Spezia

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta odierna relativa alla situazione del bacino “Tigullio Orientale” di Atp

Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione sul servizio di trasporto pubblico locale, di competenza della Città Metropolitana di Genova, che comprende i Comuni della provincia e il Comune di Urbe, in provincia di Savona. Il consigliere ha ricordato che negli ultimi anni si è creato un disavanzo di bilancio di oltre 200 mila euro della Città Metropolitana a causa dei ripetuti inadempimenti della provincia della Spezia, nonostante la regolare corresponsione del dovuto da parte dei Comuni del “Tigullio Orientale”, e che la Città Metropolitana dovrebbe operare dal 2020, a causa degli inadempimenti della provincia spezzina, un taglio alle corse di ATP nel bacino “Tigullio Orientale” e attuare un piano di rientro che interessa i lavoratori di ATP. Puggioni ha chiesto alla giunta di assicurare la continuità del servizio e tutelare i lavoratori di ATP.

L’assessore ai trasporti e al personale Gianni Berrino ha spiegato: «Secondo le disposizioni normative, devono continuare ad essere assicurati sia i servizi minimi sostenuti dalla Regione sia la quota dei servizi aggiuntivi contribuiti dai Comuni interessati, in quanto l’erogazione di ogni servizio è subordinato all’effettiva corresponsione delle risorse previste». Berrino ha spiegato, inoltre, che la riorganizzazione del servizio prevista dalla Città metropolitana di Genova a partire dal 2020 nell’ambito del “Tigullio Orientale”, non prevede ridimensionamenti del personale, ma si realizza in una riduzione minima delle corse. Berrino ha quindi ricordato la serie di riunioni regionali proprio sul problema sollevato dal consigliere: «Ieri si è svolto un incontro a cui hanno partecipato anche i rappresentanti di ATP ed è emersa la disponibilità dell’azienda a rivedere i tagli dei servizi in considerazione delle richieste dei singoli Comuni. A valle di tale revisione sarà possibile quantificare – ha concluso  –  l’ammontare definitivo delle risorse mancanti e, di conseguenza, il perimetro dei tagli da effettuare».