Recco: consegnate al sindaco le firme Sprar

Dai consiglieri di Civica e ImmaginaRecco

Sono circa 700 le persone che in poche mattine hanno deciso di metterci il nome, di avvicinarsi al banchetto con un documento d’identità per sottoscrivere la nostra richiesta.

Più di 4.300 le persone che hanno aderito alla petizione on line relativa allo stesso argomento.

Le due cifre non si possono sommare perché, nonostante il superbo riscontro ottenuto dall’indagine in rete, si è deciso di scendere in piazza per incontrare le persone e spiegare loro l’essenza pratico-giuridica di uno Sprar e un numero imprecisato di firme sono state vergate anche dopo l’appoggio in rete.

Pensiamo però di non esagerare affermando che più di 2000 persone della zona si sono dichiarate fermamente contrarie alla chiusura del progetto di accoglienza umanitaria definito Sprar.

Un bagno di folla entusiasmante che ha trovato il suo apice nella fitta partecipazione delle persone e la sua debacle nell’incontro con il sindaco Carlo Gandolfo.

A lui è stato chiesto, firme alla mano, vista la grande partecipazione, le esigue motivazioni espresse in consiglio comunale a suffragare la scelta, il silenzio imbarazzante di tutti i membri della maggioranza, di lasciare un margine aperto di discussione, uno spiraglio di confronto ulteriore.

Bene, parlare di rigidità in tale frangente risulta eufemistico. La chiusura è stata netta ed è stato tangibile il fastidio provocato dalla nostra iniziativa.

Molte persone che hanno trovato coagulo in questa vicenda sono assolutamente convinte che Recco possa e debba fare la sua parte nel promuovere un mondo migliore contrassegnato da solidarietà e mutuo aiuto.

La ritrosia dell’amministrazione nei confronti di questo argomento è per tutti noi uno sprone a non demordere, a rimarcare la necessità di un ravvedimento, a proseguire nella ricerca di uno spazio virtuoso di manovra.


Da i consiglieri di Civica e ImmaginaRecco