Cogorno: prosegue la mostra su Luzzati

Dall’ufficio stampa del Comune di Cogorno riceviamo e pubblichiamo

Nel primo fine settimana post festività natalizie, riapre il “Centro Culturale – Museo dei Fieschi” nel borgo medievale di San Salvatore di Cogorno aperto tutto l’anno con i seguenti orari: Pre-festivi e festivi 9.30/12.30–15.30/18.30 – aperture straordinarie su prenotazione: 0185/385733 .

Al piano terra del Centro culturale, prosegue fino nel 2020 la Mostra “Emanuele Luzzati – disegni, oggetti e multipli teatrali” di cui alleghiamo materiale con testi di Emanuele Luzzati e Dario Fo.

Fino alla fine di gennaio, sarà esposta anche la sezione “Natale con Emanuele Luzzati” con il modellino tridimensionale della Natività, tema declinato nella grande scenografia che tutti gli anni viene allestita a Torino, con il calendario dell’avvento e la pubblicazione “San Francesco ha inventato il presepe” con illustrazioni di Luzzati e, infine, con la litografia di una natività con il gatto (simbolo dei Fieschi).

E’ il 6^ anno che Luzzati torna nelle terre di Cogorno, dopo averla disegnata negli anni ’50. Appunti al tratto sulla Basilica, dopo il periodo del suo esilio a Losanna, sono ora allo studio e conservazione. Il Salonetto espositivo accoglie, pur nei limiti logistici, alcuni temi e titoli cari a Luzzati, offrendo suggestioni e documento del suo lavoro “artigiano”, termine da lui prediletto.

L’esposizione non vuole essere un percorso esaustivo ma certamente una ricca proposta di indagine della molteplice fantasia e curiosità artistica di Luzzati.

Dal disegno alla maquette teatrale, dalla sagoma al multiplo calcografico e serigrafico.

Un percorso nella fantasia del Maestro secondo i canoni delle tecniche adottate.

Il Don Chisciotte, in versione manifesto per l’omonimo spettacolo, le insuperate incisioni in bianco e nero, la sagoma di Chisciotte; la tavola dei Tarocchi realizzata in acquaforte e acquatinta, le sagome teatrali rivestite di tessuto;

Pinocchio in un prezioso bozzetto per lo spettacolo della Tosse, la tavola con dodici incisioni, la maquette teatrale; Candide nella splendida incisione, ma anche nel manifesto, nel bozzetto originale, nella suite di serigrafie; UBù suite di dodici incisioni per lo spettacolo del Teatro della Tosse; Il Flauto Magico, due serigrafie, una sagoma, un pannello ligneo con la scena di Tamino e gli animali.

Al piano superiore dedicato al Museo dei Fieschi, proseguirà la sezione “Sulle tracce dei Fieschi insieme a San Francesco d’Assisi e Papa Innocenzo IV”, organizzata in occasione dell’VIII centenario dall’incontro di San Francesco con il Sultano, ricordato anche con uno spettacolo teatrale tenutosi all’interno della basilica papale di San Salvatore e in altri luoghi sacri d’Italia.

Grande interesse hanno riscosso lo scorso 6 gennaio scorso il concerto natalizio del Corpo bandistico giovanile Città di Lavagna nell’ex Chiesa di San Salvatore il vecchio e gli incontri di approfondimento sulle mostre: il “Natale con Lele Luzzati” della Dott.ssa Emy Tonini e “Il gotico italiano: il legame che unisce la basilica di Assisi e la basilica di San Salvatore dei Fieschi” dell’architetto Osvaldo Garbarino.

Entrambi gli incontri saranno riproposti nel mese di febbraio con ampliamenti sui legami fliscani e francescani nel chiavarese, sullo “Stato Fieschi”, sull’ardesia della basilica proveniente dalle cave del Monte San Giacomo a Cogorno, luogo di origine anche di una parte della famiglia del nostro papa Bergoglio che ha scelto il nome di “Francesco”.

Ines Zaccaron, Assessore alla Cultura – Enrica Sommariva, Vicesindaco e Turismo