Levanto: a rischio il campanile di San Siro a Montale

di Guido Ghersi

L’amministrazione Comunale di Levanto ha finanziato l’urgente restauro del campanile-torre della Pieve di San Siro in frazione Montale. Con una somma di 2.400 euro il campanile è stato ripulito dal guano depositato nel corso degli ultimi anni dai piccioni e dotato di una nuova recinzione che impedisce l’accesso dei volatili alla struttura. Il Comune ha appurato che “lo stato di degrado in cui versava la vecchia rete metallica aveva permesso ai volatili l’ingresso.

Il guano depositato all’interno del manufatto aveva addirittura intaccato le pietre. Quindi si è reso necessario un intervento che eliminasse il problema, sia ripulendo la parte terminale del campanile dalle delezioni, sia rimuovendo le vecchia recinzione. Per il restauro, la chiesa aveva già sostenuto la spesa di 80.000 euro.

Ricordiamo che si tratta di un manufatto del XII° secolo, completamente edificato in pietra calcarea locale, sulla cui parte terminale si trova la cella-campanaria di più recente costruzione(sec. XIX). Alcuni studiosi sostengono che nel punto in cui sorge la torre, già in epoca preromana, vi fosse una fortificazione facente parte di un sistema di avvistamento difensivo che dalla Liguria orientale raggiungeva la bassa Valle Padana. La torre pervenuta fino ad oggi, di forma quadrangolare con muri dello spessore di oltre un metro, è costruita quasi completamente con conci disposti in corsi paralleli. Nella parte inferiore, subito al di sopra del piano terra, si trova un breve tratto di muratura a secco non rivestita come tutta la torre perché in origine si trovava al di sotto del “piano di campagna”. Ad alcuni metri da terra esiste una risega, in corrispondenza della quale il manufatto si restringe lievemente e la muratura è diversa. Tale diminuzione dimensionale potrebbe costituire il segno del passaggio tra due diverse fasi costruttive, anche se non distanti tra loro.