Rapallo: legname in spiaggia; ecco come si può eliminare

Materiale gettato sul litorale dalle mareggiate. L’amministrazione comunale di Rapallo ha emesso un’ordinanza che autorizza i privati cittadini a prelevare il legname e indica come poterlo eventualmente bruciare; sempre adeguatamente diviso dagli altri rifiuti. Di seguito il testo.

INFORMA

Che prioritariamente il materiale ligneo depositatosi sulle spiagge è a disposizione dei privati cittadini, ai fini della combustione in impianti termici civili, previa verifica dell’assenza di materiale estraneo; il legname naturale sarà reso disponibile ai bordi degli arenili, ove possibile, e nell’area comunale di San Massimo località. Valle Christi, per un tempo massimo di mesi 6 (sei), negli orari e con le modalità riportate nel pannello informativo in loco;

Che qualora la precedente opzione non risulti risolutiva, i materiali lignei selezionati potranno essere inviati a impianti autorizzati al trattamento di biomasse;

Che infine come ultima possibilità potranno essere utilizzate, per l’eventuale combustione del materiale ligneo depositato, le modalità di cui alla DGR 1058/2015, e a tal fine,

ORDINA

ai concessionari e/o gestori e soggetti incaricati per conto dell’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle rispettive aree demaniali in concessione e/o di competenza, nel caso volessero procedere all’abbruciamento del sopra citato materiale direttamente sull’arenile, di adottare le modalità seguenti.L’accensione di fuochi allo scopo di bruciare legname (tronchi, ramaglie) trasportato sulla spiaggia dal moto ondoso marino, deve avvenire in loco con limitazione dimensionale,formando piccoli cumuli inferiori a tre metri steri, e con limitazione temporale fino all’inizio della stagione balneare 2020 (1 maggio), ad esclusione dei sabati e delle domeniche, delle festività nazionali e religiose, e durante le vacanze scolastiche (periodo natalizio, settimana di carnevale e pasquale).il presente atto costituisce deroga, per quanto disciplinato, all’art. 6 del Regolamento di Polizia Urbana e all’art. 5 della predetta Ordinanza 43/2009;Le attività di abbruciamento di cui sopra dovranno avvenire osservando le seguenti ulteriori modalità vincolanti:

1.Il materiale vegetale deve essere privato da tutto il materiale estraneo (carta, plastica,gomme, ecc.) che dovrà essere gestito nel rispetto della normativa sui rifiuti;

2.Il materiale vegetale non deve contenere materiale legnoso lavorato o con evidenti segni di inquinamento. Qualora sia presente tale materiale dovrà essere allontanato e gestito nel rispetto della normativa sui rifiuti;

3.Il materiale vegetale deve essere disposto in cataste di piccole dimensioni, possibilmente asciutto o con bassa umidità per limitare la produzione di fumo;

4.Ogni catasta deve essere predisposta in modo da garantire una corretta ossigenazione per ridurre al minimo il rischio di combustioni incomplete;

5.Non devono essere utilizzati materiali di innesco tossici per l’ambiente se non nelle quantità indispensabili per l’accensione;

6.Le operazioni devono essere effettuate in condizioni di vento favorevole all’allontanamento dei fumi dal centro abitato, in condizioni ottimali di visibilità, al fine di non intralciare il normale segnalamento marino, e costantemente sorvegliate per permettere l’immediato spegnimento in caso di pericolo per la popolazione o i luoghi circostanti;

7.Prima dell’accensione di una nuova catasta occorre attendere il completo e naturale spegnimento della precedente. Quindi non è possibile la presenza contemporanea di più roghi nello stesso luogo o in luoghi vicini, oppure nell’ambito della medesima area in concessione demaniale;

8.Deve essere garantito il contenimento delle ceneri prodotte in modo da limitarne la dispersione e al termine delle operazioni dovrà essere effettuata la bonifica del suolo demaniale interessato. A tal fine è preferibile la formazione delle cataste su piazzali in cemento o in terra “extra battuta” al fine di favorire la rimozione delle ceneri, che dovranno essere gestite come rifiuti. Se tale operazione è effettuata sul suolo, per eliminare i residui della combustione, dopo lo spegnimento deve essere rimossa una porzione adeguata di suolo, da trattare anch’esso nell’ambito della normativa dei rifiuti;

9.Deve essere posto in atto qualunque accorgimento permetta di ridurre al minimo il rischio ambientale o rischi per la salute, al fine di evitare qualsiasi forma di inquinamento ambientale della terraferma e del mare