Cogorno: studenti del Villaggio, una fantastica esperienza

Dall’ufficio Comunicazione del Villaggio del Ragazzo riceviamo e pubblichiamo

Studenti e docenti della Formazione Professionale del Centro San Salvatore – Villaggio del Ragazzo, ospiti a a Caivano (Na) dell’Istituto di Istruzione Superiore “F. Morano”, hanno vissuto tra il 25 e il 29 novembre 2019 un’esperienza d’importante conoscenza e confronto.

L’iniziativa, curata dal Villaggio del Ragazzo e dall’Istituto F. Morano con il supporto dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Chiavari, segue la visita della dirigente della scuola campana, Eugenia Carfora, lo scorso anno a Chiavari e l’esperienza vissuta da studenti e professori del Morano il mese scorso sul nostro territorio. A Caivano gli studenti del Villaggio hanno vissuto come primo aspetto il valore dell’accoglienza: sono stato accolti nelle famiglie di alcuni loro coetanei. Poi anche la formazione scolastica, assistendo alle lezioni dell’istituto tecnico, e infine l’accrescimento culturale, visitando luoghi significativi (per es. Napoli e la Reggia di Caserta).

“È stata un’occasione importante” ha detto Domenico, studente della classe 3ª Corso Operatore Elettrico del Villaggio del Ragazzo, “Ci siamo trovati subito in un ambiente di casa, riallacciando le amicizie nate nel gemellaggio del mese scorso, e poi abbiamo imparato diverse cose utili per il nostro percorso di studi”.

L’istituto Morano si trova nel quartiere di Parco Verde a Caivano ed offre una opportunità significativa per i giovani della zona. La dirigente scolastica negli ultimi anni ha compiuto molti interventi per il risanamento delle strutture e l’avvio di numerosi progetti educativi. Tra i risultati più importanti l’apertura dei corsi professionali dell’alberghiero.

A Caivano, la dispersione scolastica raggiunge i più alti livelli in Italia e la scuola rappresenta un baluardo di legalità e spesso l’unica porta aperta verso il futuro.

Eugenia Carfora e la professoressa Loredana Scolarici sono abituate anche alla mattina a cercare gli studenti per strada per portarli a scuola.

“Non ho mai fatto finta di niente nella mia vita” ha detto Eugenia Carfora, “Se c’è qualcosa che non va, bisogna urlare. E io ho urlato. E ho bussato alle porte. Voler bene ai ragazzi e credere che è possibile un cambiamento è fondamentale. Le cose possono cambiare perché dare un’opportunità a questi ragazzi significa anche dire all’Italia che c’è un’energia inespressa. E questa energia che c’è, io non ho fatto altro che tirarla fuori piano piano. Questa è la mia massima gratificazione. Recentemente un mio ragazzo che sono riuscita a collocare a Modena, in un lavoro pulito, mi ha abbracciata e mi ha detto: “Preside, non pensare che sia finita qui, anche io continuerò a dire a tutti che al Parco Verde si può cambiare””.

Così la docente della Formazione Professionale del Villaggio del Ragazzo Franca Centanaro, al termine dell’esperienza a Caivano:

“Quest’esperienza di crescita è stata fondamentale per i nostri allievi, per conoscere nuove ambienti, socializzare con altri ragazzi e confrontarsi con i programmi didattici e con nuovi laboratori. Vorrei ringraziare soprattutto gli organizzatori, perché non è stato facile organizzare questo gemellaggio molto curato anche nei piccoli dettagli. Come docente è stata un’occasione importante di confronto e di crescita: ho conosciuto insegnanti che s’impegnano tutti i giorni con entusiasmo”.