Portofino: martiri Olivetta, celebrazione sotto la pioggia

La pioggia e il vento non ha fermato il corteo dalla chiesa di Divo Martino all’imbarcadero, e poi su un battello che ha trasportato i presenti fino alla baia dell’Olivetta dove vennero trucidati dai nazisti venti prigionieri politici a cui si aggiunsero due volontari che credevano di andare incontro alla liberazione; l’esecuzione per ritorsione a seguito dell’uccisione in nove punti diversi del ponente ligure, e alla stessa ora, di nove persone ritenute infornatrici dei nazifascisti.

Unica variazione, per la prima volta, si è tenuta al Teatrino anziché sul palco in piazza, l’orazione ufficiale di Luca Borzani; preceduta da una breve introduzione di Giorgio D’Alia vicesindaco del Borgo.

Presenti il prefetto Carmen Perrotta; Claudio Muzio in rappresentanza della Regione; Marco Conte per la Città metropolitana; i sindaci coi Gonfaloni dei loro Comuni; rappresentanti delle forze dell’ordine. Cerimonia accompagnata dalla fisarmonica Colombo di Santa Margherita Ligure.

Il sindaco Matteo Viacava sistema le corone sullo scoglio dove in una lapide sono scolpiti i nomi delle 22 persone trucidate.
Il prefetto Carmen Perrotta; alla sua destra il vicesindaco di Genova Stefano Balleari
Giorgio D’Alia e Luca Borzani