‘Santa’: “Non siamo in Consiglio per alzare le mani”

Da “Caversazio Sindaco” riceviamo e pubblichiamo

Ieri sera Guglielmo, quando si è votato sulla modifica dello statuto della controllata “Progetto Santa s.r.l.”, ha abbandonato l’aula.

Ci abbiamo provato, ci stiamo provando, a collaborare con chi della collaborazione ha fatto una bandiera elettorale. Abbiamo incassato le critiche, sempre legittime, di chi non crede più a una politica che si unisce e si divide sui temi, non sugli interessi o sulle simpatie personali. Eppure, ieri sera, gli scettici hanno avuto ragione.

Un nuovo consiglio formato da quattro “saggi”, che faccia proposte, metta in campo idee, per il rilancio del patrimonio dell’azienda e, quindi, comunale. Questa è stata la proposta della maggioranza. Sostanzialmente, si parla di esperti che avrebbero il gravoso compito di capire come sfruttare Villa Durazzo. Tutto bellissimo, in fondo le competenze non hanno colore politico.

A questo punto, è venuta fuori la nostra, a nostro avviso più che naturale, domanda: chi nominerà i saggi? Sarà la maggioranza a farlo, o ci sarà lo spazio per almeno un rappresentante della minoranza?
Siamo abituati a pensare che, in una pubblica amministrazione che è al servizio delle comunità che rappresenta, gli organi di indirizzo rispondano a una logica rappresentativa, in cui i tutti i rappresentanti dei cittadini hanno diritto di parola. Nel nostro caso, i rappresentanti siedono in consiglio comunale e non tutti stanno dalla parte della maggioranza.

Ci è stato risposto che no, la minoranza non avrà diritto a nominare alcun membro. Evidentemente, come troppo spesso succede, la fedeltà conta più della competenza.