Portofino: eccidio Martiri Olivetta, domenica la celebrazione

Martiri dell’Olivetta. Innanzitutto i nomi: Abramo Bassignami, Domenico Camera, Agostino Carniglia, Emanuele Causa, Otello Cenatelli, Cafiero Cipriani, Giovanni Costaluigi, Carlo Dellacasa, Domenico De Palo, Carlo Faverzani, Antonio Ferrari, Marcello Cioffi, Giuseppe Golisano, Bartolomeo Maffei, Onelio Matterozzi, Alfreo Meldi, Luigi Celso Meldi, Tullio Molteni, Giovanni Odicini, Emanuele Sciutto, Cipriano Turco, Diofebo Vecchi. Due delle vittime avevano chiesto di seguire i venti detenuti politici credendo venissero liberati dal carcere.

Detenuti politici avversi al regime fascista, prelevati dal carcere di Marassi, trasportati a Portofino su un camion, trasferiti in località Olivetta; legati tra loro, mitragliati e gettati in mare in parte ancora vivi, ma destinati ad affogare. Una ritorsione perché in nove diversi punti del ponente genovese, erano state uccise, tutti alla stessa ora, nove uomini ritenuti informatori dei fascisti; quella che è nota come “la notte delle spie”.

Ogni anno a Portofino la commemorazione dell’eccidio con una cerimonia tra le più emozionanti. Presenti molte sezioni liguri dell’Anpi; i Gonfaloni dei Comuni con i rispettivi amministratori; sempre più esiguo invece il numero dei parenti delle vittime. Presenti anche autorità militari e Associazioni combattentistiche. Dopo la celebrazione della messa nella chiesa parrocchiale di Divo Martino, il solenne corteo accompagnato dalla filarmonica Colombo, raggiunge il molo. Quindi l’imbarco su un battello, la sosta davanti alla spiaggia dell’Olivetta; il suono del silenzio, la deposizione di una corona alla lapide che riporta i nomi delle 22 vittime ed una corona e fiori gettati in mare. Quindi il rientro; in piazzetta il saluto del vicesindaco Giorgio D’Alia che vive molto la tragicità dell’evento; quindi l’orazione ufficiale di Luca Borzani.