Cinque Terre: osservatorio sottomarino, una miniera di dati

Dall’Osservatorio Sottomarino Ligure delle Tecnologie Marine riceviamo e pubblichiamo

Studio dei cambiamenti climatici, protezione degli ecosistemi marini e mitigazione dei rischi naturali sono i principali obiettivi dell’Osservatorio sottomarino profondo “Levante Canyon Mooring”, messo in mare lo scorso 23 settembre nel Mar Ligure orientale, al largo delle Cinque Terre, e realizzato dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM) in collaborazione con gli Enti di ricerca CNR, ENEA, INGV, e con l’Istituto Idrografico della Marina Militare. Questo tipo di infrastruttura costituisce un osservatorio sottomarino multidisciplinare avanzato, presente a livello mediterraneo e mondiale, ma fino ad oggi assente nel Mar Ligure Orientale. Nello specifico, l’osservatorio Levante Canyon Mooring è costituito da una catena strumentata dedicata al monitoraggio geofisico ed oceanografico in mare profondo di parametri come salinità, temperatura, torbidità e velocità della corrente per lo studio del fondo e della colonna d’acqua. L’installazione è stata resa possibile grazie alla Nave Oceanografica del CNR Dallaporta, consentendo il posizionamento dell’osservatorio a circa 6.5 miglia nautiche al largo dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, dove la profondità raggiunge i 600 m. Questo tratto di mare costituisce un punto di osservazione marino esclusivo, non solo perché è posto all’interno del Santuario Pelagos, zona con elevata concentrazione di cetacei, ma anche per la presenza di un canyon sottomarino che, per le forti correnti di fondo e il notevole apporto di sedimenti e sostanze organiche, crea un ambiente favorevole allo sviluppo e crescita di ecosistemi di pregio quali i coralli profondi. Uno studio congiunto ENEA e IIM nel 2014 ha infatti evidenziato con il supporto di un ROV (sottomarino a comando remoto) la presenza di coralli bianchi vivi alla profondità di circa 570 m. Questi organismi danno origine ad ecosistemi profondi ad elevata biodiversità ma subiscono un forte impatto causato dalla pesca a strascico; devono quindi essere preservati e sono di notevole interesse scientifico. L’osservatorio è stato realizzato dal DLTM con il co-finanziamento della Regione Liguria (risorse PAR-FSC 2007-2013 “Fondo per lo sviluppo e la coesione” per la realizzazione dei laboratori del Polo DLTM) e grazie alla condivisione di risorse umane, infrastrutture ed attrezzature da parte di tutti gli enti pubblici di ricerca coinvolti, coordinati dal Distretto. Questo sistema di monitoraggio multidisciplinare rappresenta quindi il primo passo verso un più vasto sistema di acquisizione ed elaborazione di dati geofisici ed oceanografici del nostro mare.

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