Recco: “La mia Ascom? Al servizio degli associati”

Alice Diena, giovane farmacista, è la nuova presidente dell’Ascom Recco. Carica che ha ottenuto con larghissimi consensi. Nell’entusiasmo, spirito di iniziativa, fiducia nei propri progetti e franchezza, a chi è anziano, ricorda il nonno Emilio, mitico carismatico personaggio di Recco. Con lei parliamo del suo nuovo impegno.

Quando ha deciso di mettersi in gioco? “Il gruppo a cui appartengo è nato un anno fa dopo la tragedia del ponte Morandi; il nostro scopo era quello di raccogliere fondi per le vittime. Ci siamo trovati in sintonia. Il passo successivo è stato il coinvolgimento nel Civ di cui sono vicepresidente, ruolo da cui penso abdicherò per restare semplice consigliera”.

La sua è una squadra molto coesa. “Siamo un gruppo di estrazione politica molto eterogeneo, di pensiero politico diverso. La nostra fortuna però è che lo lasciamo al di fuori dell’Ascom. Stiamo alla larga dalla politica per poter trattare con l’amministrazione comunale con serenità, senza avere addosso etichette. Siamo neutrali”.

Come sarò la sua Ascom? “Riveduta e a disposizione dei suoi associati. Il mio obiettivo è avere più risorse e quindi più iscritti per poterci permettere un funzionario fisso quale consulente per i soci. Un presidio per dare le risposte che interessano i commercianti. Accesso al credito, bandi, assunzioni, pensionamenti, normative, corsi, sviluppo aziendale. E ancora: lo snellimento delle pratiche burocratiche”.

La prima iniziativa? “Ieri, appena eletta, ho chiesto un incontro con sindaco, vicesindaco e assessore al commercio. Vogliamo sapere la progettualità dell’amministrazione per ciò che riguarda il nostro settore. Faremo domande sul piano commerciale che non c’è; sul conferimento dei rifiuti che vogliamo migliorare; sulla pedonalizzazione; sui nuovi parcheggi; sui supermercati”.

Cosa pensa dell’espansione delle attività cinesi? “Non posso fare promesse impossibili, sarebbe anacronistico. Né guardo alla provenienza di chi apre un’attività; basta che agisca correttamente e curi anche l’esposizione esterna. Per il decoro urbano. Non critico neppure i proprietari di immobili che cercano di ricavare il massimo utile. Ricordo però che il Comune in certe zone di Genova sostiene gli affitti e che la Regione in alcune realtà aiuta i commercianti a tenere aperta la loro attività. Sestri Levante, ad esempio, ha un regolamento che indica come deve essere un negozio, dall’insegna all’esposizione esterna della merce”.

Pensa sia importante che Ascom Recco si estenda effettivamente ad altri Comuni del Golfo Paradiso? “I comuni del Golfo Paradiso sono uniti da un filo e Ascom Recco può includere Bogliasco, Pieve, Sori, Avegno e Uscio. Faccio parte del direttivo di Federfarma provinciale dove ho imparato molto; un’esperienza che mi ha arricchito e può aiutarmi molto in Ascom. Di Federfarma sono anche coordinatore territoriale. Sono molto curiosa e mi piacerebbe incontrare i commercianti dei vari Comuni per ascoltare i loro problemi e capire cosa si può fare assieme”.

Camogli ha una sede Ascot. “Mi piacerebbe collaborare con Ascot di cui conosco la presidente. Camogli e Recco hanno caratteristiche diverse, ma sono complementari. Mio marito è di Camogli e quindi il gemellaggio con questo comune ce l’ho in casa. La collaborazione tra i due Comuni potrebbe portare reciproci benefici. Penso che Recco durante la sua festa più importante potrebbe ospitare il padellone o una o più iniziative del Festival della Comunicazione”.

Ascom collaborerà col Civ ad iniziative che attraggano turisti-clienti? “Il Civ è il braccio armato di Ascom. Organizzerà iniziative e l’Ascom darà il suo patrocinio, come potrà darlo ad iniziative di altre associazioni che riterremo utili”.

4 dicembre 2018, l’assegno per le vittime del ponte Morandi