Chiavari: la programmazione al Mignon

Dal cinema Mignon di Chiavari (Via Martiri Liberazione 131; telefono 0185 309 694) riceviamo e pubblichiamo la programmazione

Da giovedì 17 a lunedì 21
Joker

giovedi, sabato, domenica, lunedì ore: 15,05; 17,30; 21,30  /  venerdì ore: 15,05; 17,30

Domenica alle ore 21,30 sarà trasmesso lo spettacolo in lingua originale con sottotitoli

Regia: Todd Philips – Con: Joaquin Phoenix, Robert de Niro –  USA, 2019 – 122′
Arthur Fleck vive con l’anziana madre in un palazzone fatiscente e sbarca il lunario facendo pubblicità per la strada travestito da clown, in attesa di avere il giusto materiale per realizzare il desiderio di fare il comico. La sua vita, però, è una tragedia: ignorato, calpestato, bullizzato, preso in giro da da chiunque, ha sviluppato un tic nervoso che lo fa ridere a sproposito incontrollabilmente, rendendolo inquietante e allontanando ulteriormente da lui ogni possibile relazione sociale. Ma un giorno Arthur non ce la fa più e reagisce violentemente, pistola alla mano. Mentre la polizia di Gotham City dà la caccia al clown killer, la popolazione lo elegge a eroe metropolitano, simbolo della rivolta degli oppressi contro l’arroganza

Vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia 2019

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Venerdì 18

Metallica & San Francisco Symphony Orchestra

Ore: 21,00 (durata 2h 30′)

Arriva nei cinema di tutto il mondo un evento unico riservato alle sale cinematografiche: il film concerto “Metallica & San Francisco Symphony” si riuniranno infatti al nuovo Chase Center di San Francisco per celebrare il 20 ° anniversario del loro spettacolo S&M (Symphony & Metallica).
I concerti originali di S&M furono eseguiti dai Metallica e dalla San Francisco Symphony e condotti dal compianto Michael Kamen nella primavera del 1999 al Berkeley Community Theatre. Il concerto S&M² del 2019, in programma a settembre, conterrà sia le prime esibizioni dal vivo realizzate 20 anni dopo sia le prime interpretazioni dei brani dei Metallica e della San Francisco Symphony scritte dopo il concerto originale, con gli arrangiamenti di Bruce Coughlin. L’evento sarà proposto nelle sale italiane solo il 18 ottobre per offrire ai fan la possibilità di ritrovarsi insieme per festeggiare la band.

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Martedì 22 e mercoledì 23
Rassegna:”Lamaca” Pepe Mujica: una vita suprema

martedi ore 16,00; 17,45  /  mercoledì ore 21,30
Regia: Emir Kusturica – Con: Pepe Mujica – Documentario Argentina-Uruguay, 2019 – 75′
Le mani di un anziano che prepara il mate. Lo versa in un recipiente, poi lo sputacchia: perché il primo sorso va sempre buttato. Dopo lo sputacchio, lo offre all’altra persona, che nel frattempo ha acceso un sigaro modello Gambadilegno. L’anziano è Pepe Mujica, icona di resistenza, lotta rivoluzionaria, coerenza ai propri princìpi. Un Che Guevara dell’Uruguay, a voler semplificare. Uno che ha fatto la guerriglia, che si è fatto dodici anni di galera disumana, isolato in un pozzo, senza contatti con nessuno. E che poi, di quello stesso Uruguay che lo aveva seppellito vivo, è diventato il presidente.
L’altro, quello col sigaro, è Kusturica. Il regista di questo documentario, e anche di film che hanno segnato gli ultimi vent’anni del cinema d’autore europeo, premiati con il Leone d’oro, due Palme d’oro, l’Orso d’argento. Regista che però, lo capisci benissimo, ama molto sentirsi un outsider, un ribelle, un fuoriclasse sregolato

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Rassegna:”La grande arte al cinema”
Ermitage: il potere dell’arte

martedì ore 21,30  /  mercoledì ore 15,30; 17,30
Regia: Michele Mally – Documentario-Italia, 2019 – 90′
Questo documentario rappresenta una testimonianza decisiva della storia della città e della civiltà russa, narrata attraverso le acquisizioni e i mutamenti del museo e la passione, nelle epoche dei suoi sovrani, che si sviluppano parallelamente nel racconto di Toni Servillo che, come Virgilio nella Divina Commedia, porta il fruitore alla scoperta di un passato ricco, colto e tragico: dagli sfarzi di un Barocco pre-illuminista, al governo illuminato della vivace zarina Caterina II che governava con i consigli del filosofo Diderot, arricchendo il museo e il Palazzo d’Inverno con documenti preziosi, acquisiti da biblioteche, di personaggi come Voltaire, tralasciando però il sostrato pulsante della città: quello del popolo che moriva di fame. E questa fame inizia a farsi sentire a fine secolo.