Protezione civile in Liguria, i complimenti di Borrelli (3)

Dalla Regione Liguria riceviamo e pubblichiamo

Una piattaforma nazionale che utilizzerà un sistema di trasmissione innovativo per raggiungere i cittadini delle zone a rischio nel momento di un’allerta o di un’emergenza. E’ il nuovo sistema che sta per essere messo a punto da Regione Liguria capofila dello studio, attraverso la Fondazione Cima, ente di ricerca fondato da Regione Liguria e dall’Università di Genova. Lo ha comunicato quest’oggi il capo del dipartimento di protezione civile nazionale Angelo Borrelli intervenendo alla festa in piazza della Protezione civile della Regione Liguria il cui sistema è stato portato ad esempio di buone pratiche.

“Sarà una comunicazione immediata che raggiungerà tutti coloro che saranno presenti nella zona a rischio – ha detto Borrelli – senza necessità di registrazione o di iscrizione da parte del cittadino e verrà sperimentato per prima dalla Liguria, come nuovo modello per gestire le emergenze”. La notizia è stata comunicata durante la visita di Borrelli a Genova nel corso della festa in piazza che ha visto la partecipazione di un migliaio di bambini cimentarsi nei percorsi per imparare le tecniche di autoprotezione e assistere da vicino alle operazioni messe in atto dai volontari durante le emergenze.

Un’iniziativa organizzata da Regione Liguria che ha presentato i nuovi mezzi della colonna mobile e tutto il sistema regionale della protezione civile.

Non per caso il capo dipartimento Borrelli ha iniziato il suo tour in occasione della prima edizione della settimana nazionale della Protezione civile proprio da Genova e dalla Liguria, portate ad esempio quali modelli di buone pratiche da esportare ovunque.

“La Liguria ha rafforzato molto il presidio del territorio nelle situazioni di rischio  e migliorato la capacità di previsione – ha detto Borrelli –  è l’unica regione che fa un aggiornamento anche nel pomeriggio delle sue previsioni investendo notevoli risorse. Tutto ciò è stato possibile grazie anche alla grande sensibilità dei sindaci e dei cittadini. Sicuramente l’importante investimento infrastrutturale che culminerà con la realizzazione dello scolmatore del Bisagno contribuirà a diminuire il rischio”.

Alla festa insieme al capo dipartimento ha preso parte anche il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e il sindaco di Genova Marco Bucci.

“Siamo orgogliosi del percorso fatto – ha sottolineato Toti –  che abbiamo portato avanti in questi quattro anni: dalle prime firme con il dipartimento nazionale in cui abbiamo riorganizzato questo settore, fino all’ultima iniziativa dell’anno scorso la presentazione dei corsi nelle scuole Imparo Sicuro e nel mezzo gli investimenti per la nuova colonna mobile e l’ulteriore specializzazione dei nostri metereologi. In Liguria si è lavorato tanto e bene e in armonia e coordinamento tra tutta la filiera, a riprova che il sistema funziona se ci si mette impegno e determinazione”.

“La Liguria – ha continuato l’assessore Giacomo Giampedrone – ha fatto tesoro dei lutti e delle distruzioni passate, sia per quanto riguarda le previsioni del tempo sia per il sistema degli allertamenti e per l’apertura h24 della sala di protezione civile e, per ultimo, ma non meno importante, l’investimento di 3 milioni di euro per il rinnovo della colonna mobile. Ora resta da sensibilizzare ulteriormente i cittadini per far comprendere l’importanza dell’autoprotezione”.

Nel corso della sua visita, prima di procedere al saluto dei volontari, Borrelli ha anche incontrato i sindaci del territorio e alcuni parenti delle vittime del Morandi.

“E’ stata una giornata in piazza coerente con il progetto di orientamento alla protezione civile portato avanti dal mio assessorato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale attraverso l’iniziativa Imparo sicuro – ha concluso l’assessore all’Istruzione di Regione Liguria Ilaria Cavo – Un’occasione importante per diffondere nei ragazzi la cultura dell’autoprotezione. Non a caso il settore delle politiche giovanili, insieme alla protezione civile regionale hanno portato avanti un percorso formativo coinvolgendo gli studenti in alternanza scuola-lavoro e dando vita, con il materiale prodotto, ad un e-book, un libro elettronico multimediale con approfondimenti che potranno essere efficaci per la comunicazione del sistema di protezione civile nelle scuole”.

Grande successo di partecipazione dei bambini che fin dalla prima mattina si sono cimentati in tutte le simulazioni: da quelle via radio per comunicare in caso di emergenza, alle prove idrante con bersaglio, alla rianimazione su manichini. Una giornata intensa e istruttiva per far comprendere il ruolo svolto dagli addetti della protezione civile.