Fungaioli: regole, comportamenti, riflessioni

Da Umberto Righi, Fima Chiavari, riceviamo e pubblichiamo

La stagione dei funghi è al suo culmine, sono diverse settimane che gli appassionati ogni giorno si riversano nei boschi del Tigullio a raccogliere funghi, principalmente porcini anche in grande quantità. Coloro più preparati e conoscitori del bosco, quest’anno si sono divertiti, facendo abbondanti scorte per l’inverno, essiccati su appositi telai al sole o con essiccatoio, sott’olio, o congelati sotto vuoto e pronti per la cottura. Ma la grande fioritura ha richiamato anche i ricercatori occasionali, che raggiungono i boschi x sentito dire, girano qui e la, e raccolgono un po’ di tutto, porcini, galletti, colombine e qualche altro fungo di dubbia commestibilità. I più accorti, non conoscendo il posto percorrono pochi metri dalle strade e sentieri, tenendo ben a mente dove hanno la vettura, ma alcuni, forse troppi si spingono oltre, attratti o meglio distratti dal ricco bottino, percorrendo ore di cammino nelle foreste, anche le più intricate e scoscese sino a perdere l’orientamento e la strada del ritorno.

Perdersi nei boschi è il fatto di maggior risalto della cronaca di queste ultime settimane, se ne contano almeno una decina di persone perse e poi ritrovate dai vigili del fuoco e dal soccorso alpino, dopo ore se non giorni di ricerca. Purtroppo si contano anche delle vittime e dei feriti, perché proprio il bosco, bello ed affascinante, nasconde le insidie che devono essere sempre affrontate con estrema attenzione e basta un piccolo movimento fuori posto, per scivolare, perdere il punto di appoggio e ritrovarsi parecchi metri a valle con il rischio di farsi del male e anche in modo grave.

Qualcuno dirà può succedere e in proporzione con  le migliaia di persone che si sono riversate nei boschi, 10 o più dispersi sono pochi a confronto.

Ma mi chiedo, quanto costano tutti questi interventi di salvataggio? Squadre di pompieri, elicottero di soccorso, forestali, carabinieri, 118 e auto medica + volontari protezione civile e soccorso alpino, con decine di automezzi e centinaia di uomini, per poi trovare il tipo (fortuna x lui) leggermente acciaccato o solo infreddolito e nel versante opposto di dove aveva posteggiato la vettura e dove gli amici lo aspettavano e cercavano.

A mio parere occorre maggior coscienza e preparazione, a costo di arrivare in casi diciamo “limite” a far pagare la spesa del soccorso. Anche perché se andiamo ad analizzare il singolo caso, scopriamo che la maggioranza sono persone ultra settantenni, per cui chiediamoci con quale cervello vai nei boschi da solo e così distante.

Vigilanza e controlli – Nei boschi ai giorni d’oggi troviamo principalmente i controlli delle Guardie Ambientali Volontarie (solitamente delle associazioni caccia e pesca), autorizzate dalla Legge Regionale n. 17/2014 (articolo 21 comma 1 e 2) con competenza provinciale e regionale e sono a tutti gli effetti nel momento del servizio Agenti di Polizia Giudiziaria, in pratica un pubblico ufficiale, come se avessimo il controllo dei Carabinieri Forestali, unica differenza non sono armati, ma hanno comunque tutti i requisiti e autorità per redigere verbali amministrativi e perseguire l’illecito o il comportamento del trasgressore anche con denuncie penali.

Tali guardie ambientali hanno il supporto dei Carabinieri Forestali ed operano con convenzione nazionale in sinergia e stretto contatto con la caserma locale dell’Arma. Per cui se trovate la pattuglia delle guardie non prendete troppo sotto gamba la situazione ed ascoltate attentamente cosa vi contestano e portate rispetto agli agenti.

Perché purtroppo si assiste spesso e volentieri ad atteggiamenti  poco rispettosi verso le guardie, insulti, minacce sino ad arrivare ad aggressioni, specie quando gli agenti oltre al verbale, procedono al sequestro (obbligatorio di legge) di tutto il raccolto della giornata, ma che è stato trovato compiendo l’infrazione delle regole dettate dalla LR 17/2014 e dai consorzi privati o demaniali. E ricordo che il “giochino” della fuga o rifiuto di consegnare i documenti, porta alla denuncia di reato penale, e se intervengono i Carabinieri, scattano gli accertamenti in caserma e tutto quanto ne consegue……

Regole di raccolta – Parlando di regole ritengo utile riportare di seguito l’estratto di un mio precedente articolo del 9/9/2019: La Legge Regionale n° 17/2014 ed adeguamenti 8/2015, “Impongono” osservanza delle seguenti regole applicate in tutti i boschi e terreni regionali liberi o consorziati:

·         un massimo di raccolta giornaliera di 3 (tre) kg di funghi (tutte le specie) con un massimo di 1 kg di Ovulo buono (amanita caesarea), nelle quantità sono esclusi i chiodini (armillaria mellea) che di solito nascono in grappoli numerosi attaccati ai ceppi degli alberi.

·         Utilizzo di contenitori idonei (cestini in vimini, o borse e zaini retinati) ossia con fondo non sigillato, vietato l’utilizzo di sacchetti e borse di materiale plastico.

·         Il divieto di raspare il terreno, o il semplice utilizzo di rastrelli, uncini o bastoni, per svellere i funghi o smuovere le foglie.

·         Il divieto di raccolta e trasporto dei funghi velenosi (esente il personale micologico autorizzato da apposito permesso regionale nominativo e da ulteriore specifica autorizzazione del consorzio pertinente il luogo di raccolta)

·         Il divieto di svellere, rompere distrugge i funghi non raccolti velenosi o commestibili.

·         Il divieto di raccogliere l’amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso

·         Il divieto di ricerca e raccolta di funghi nelle ore notturne, o l’utilizzo di fonti luminose (torce, fari, ecc)

·         Il divieto di raccolta funghi e frutti del sottobosco nelle aree e foreste demaniali senza apposita autorizzazione/permesso nominativo rilasciato dall’Ente gestore e conseguente specifico regolamento aggiuntivo (vedi Parco Aveto di seguito)

·         L’obbligo di osservare tutte le disposizioni, restrizioni e regolamenti dettati dai Consorzi privati per la Raccolta Funghi (vedi disposizioni aggiuntive di seguito)

Disposizioni aggiuntive consorzi privati e aree demaniali

Riepiloghiamo in forma generale le restrizioni attuate nei consorzi privati o Aree Demaniali:

Divieto di raccolta o trasporto funghi all’interno del consorzio di pertinenza senza l’apposito permesso autorizzativo nominativo a pagamento, che potrà prevedere valore giornaliero o stagionale. Il permesso di raccolta dovrà essere accompagnato da un documento di identità.
Divieto di raccolta o trasporto funghi all’interno del consorzio di pertinenza nei giorni di chiusura x riposo vegetativo, sanciti in accordo con l’assemblea dei soci, tramite pubblicazione del regolamento. Il consorzio pertinente può decidere l’apertura o chiusura della stagione di raccolta come interrompere la raccolta, x mesi, settimane o giorni in particolari situazioni ambientali o per esigenze organizzative del genere manifestazioni promozionali o gare.

Obbligo di osservare ulteriori restrizioni all’interno del consorzio di pertinenza, come:

1)      Consorzio Monte AIONA estratto dal Regolamento 2019:

·         Divieto di raccolta e trasporto di funghi porcini di misura del cappello inferiore a 4 cm. (art.8)

·         Divieto di accesso nei boschi privati del Consorzio o fuori dai sentieri tracciati, senza il permesso di raccolta, anche se in compagnia di persone munite di permesso (art.3)

·         In caso di sanzione amministrativa (verbale), ad utenti con stagionale lo stesso non sarà più rinnovato l’anno successivo (art.10)

·         Altre disposizioni vedi legge regionale in vigore

2)      Foreste Demaniali (Penna-Lame-Zatta) gestite dall’Ente Parco Aveto:

·         Vietata la raccolta di funghi x tutti (compreso residenti) nei giorni LUNEDI’ e VENERDI’

·         Divieto di raccolta e trasporto di funghi porcini di misura del cappello inferiore a 4 cm.

·         Vietato raccogliere e trasportare frutti silvestri (more, lamponi, mirtilli, fragole, ecc) senza l’apposita autorizzazione, fatto escluso il consumo immediato.

·         In caso di infrazione oltre al verbale amministrativo e sequestro dei funghi, sarà ritirato il permesso nominativo di raccolta.

·         Altre disposizioni vedi quanto sopra citato oltre all’applicazione delle leggi regionali e statali x aree demaniali e conseguenti parametri sanzionatori.

Per riepilogare e censire i Consorzi del Tigullio, si allega un elenco riportante i giorni di chiusura x ogni singolo Consorzio.

ELENCO CONSORZI TIGULLIO E GIORNI CHIUSURA

Parco d’Aveto (Foreste Demaniali Lame – Penna – Zatta )

Giorno di Chiusura x tutti: Lunedì e Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/12)

Tesserino non residenti: 10 € giornaliero, 35 € settimanale, 100 € mensile, 150 € annuale; informazioni 0185.343370

Autorizzata la Raccolta senza tesserino: per i minori di 14 anni (se accompagnati da un adulto con tesserino) e concorre al quantitativo giornaliero dell’adulto;  ESENTI da permesso da 75 anni in poi (vedi documento d’identità).

VIETATA LA RACCOLTA/DETENZIONE DI FUNGHI PORCINI INFERIORI A CM 4 (diametro cappello)

Consorzio Monte Ajona (Monte Aiona, Prato Mollo, Monte Ghiffi)

Giorno di Chiusura: Lunedì / Giovedì / Venerdi

Tesserino: giornaliero 10 €;  stagionale per non residenti 130 euro. (proprietari o residenti vedi  agevolazioni)

VIETATA LA RACCOLTA/DETENZIONE DI FUNGHI PORCINI INFERIORI A CM 4 (diametro cappello)

Consorzio Altavallesturla – Borzonasca (M. Ramaceto, Giacopiane, Bocco, Giaiette, Zatta)    Giorno di Chiusura: Giovedì / Venerdì

Tesserino non residenti: giornaliero 10 euro; “stagionale” 130 euro. Raccolta libera x minori 14 anni, mentre solo gli anziani di 75 anni residenti nel comune di Borzonasca, sono esentati da pagamenti purchè muniti di carta identità.

 Consorzio Comunale Ne – Val GRAVEGLIA (ex Comunità Montana)

Giorno di Chiusura: Lunedì / Mercoledì / Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/11)

Tesserino non residenti: giornaliero 7 euro, settimanale 20 euro, mensile 60 euro e annuale 100 euro. Per i residenti nel comune di età superiore ai 70 anni non è richiesto alcun tesserino. Per i minori di anni 14 è consentita la raccolta senza tesserino, se accompagnati da adulto munito di tesserino – Per informazioni 0185.337090

Consorzio Comunale Mezzanego – Valle Sturla (ex Comunità Montana)

Giorno di Chiusura: Lunedì / Mercoledì / Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/11)

Tesserino non residenti: giornaliero 8 Euro, settimanale 25 euro, mensile 70 Euro e annuale 120 Euro. Per i residenti nel comune di età superiore ai 70 anni non è richiesto alcun tesserino. Per i minori di anni 14 è consentita la raccolta senza tesserino, purchè accompagnati da persona adulta con  tesserino. Per informazioni 0185.336085

Consorzio Rezzoaglio   Giorno di Chiusura: Martedì e Venerdì

Tesserino giornaliero 10 euro, stagionale non residenti euro 140. Esenti da permesso minori di 14 anni e maggiori di 80 anni, con documento di identità.

Consorzio Monte Orama (Vicosoprano, Vicomezzano, Lovari, Alpepiana)

Giorno di Chiusura: Martedì e Venerdì

Tesserini non residenti: giornaliero 10 euro, settimanale 30 euro, stagionale 75 euro.

Consorzio Valpenna (Comune S. Stefano d’Aveto) Gavadi, Villa Neri, Casoni, Alpicella, Monte Grosso, Amborzasco, M. Aiona versante padano, M. Penna sino al m. Martincano:

Giorno chiusura: Martedì e Giovedì

Tesserini non residenti: giornaliero 10 euro, settimanale 42 euro, stagionale 180 euro. Non risultano agevolazioni x anziani e minori.

Consorzio Favale-Lorsica-Orero – Val Fontanabuona

Giorno di chiusura: Martedì e Venerdì (stagione di raccolta 1/5 -30/12)

Tesserino non residenti: giornaliero euro 10, settimanale euro 32, stagionale euro 140.

Nessun obbligo del permesso per minori di anni 12 e maggiori di anni 75. Per informazioni rivolgersi al Comune

Consorzio Neirone – Val Fontanabuona       Giorno di Chiusura: Mercoledì

Tesserino Non residenti: giornaliero 8 euro, anche con versamento ccp n°83672535. (prezzo da confermare);