Camogli: in tanti alla festa della Madonna dei “gotti”

Testo e foto di Consuelo Pallavicini

Una piccola festa, ma molto “sentita”: è quella, a Camogli, di Nostra Signora delle Grazie chiamata da tutti Madonna dei “gotti”, perché un tempo in via Racca, in realtà un caruggio, esisteva una delle più frequentate osterie dove i pescatori si fermavano a bere un bicchiere (gotto) di vino prima di andare per mare, indirizzando verso di Lei un pensiero: “Madonna, guardame ti”.

Ad aprirla ufficialmente don Danilo Dellepiane, arciprete della Basilica di Santa Maria Assunta, con la benedizione dell’effigie religiosa. Ad organizzarla, con il patrocinio del Comune, l’Associazione San Fortunato coadiuvata da volontari.

Presenti il sindaco Francesco Olivari; la vicesindaco Elisabetta Anversa; Anna Arnoldi, presidente del Consiglio comunale; gli assessori Italo Mannucci, Agostino Revello, Elisabetta Abamo; i consiglieri comunali Robertino Macchiavello e Claudio Pompei; il comandante dei carabinieri Matteo Torri; Maurizio Chiarenza, in rappresentanza della polizia municipale; Marcello Mastore, comandante della Capitaneria di porto; la presidente Ascot Luciana Sirolla.

Il programma prevede fino alle 22 la distribuzione di cõse dâ beie e dâ mangiâ con sottofondo di musica anche dal vivo con Stefano Quarantelli.

Domani dalle 12 distribuzione di cõse dâ beie e dâ mangiâ, alle 16 Tacca Banda Muxica con la Banda Musicale “Città di Camogli e alle 17 il tradizionale Palio dei gotti… in un mare di birra. A latere una mostra di fotografie della Camogli del passato.