Recco: “Café philo”, il prossimo incontro

Da Café philo Recco riceviamo e pubblichiamo 

Il prossimo incontro che abbiamo organizzato sarà martedì 15 ottobre alle 19.30 presso il Ristorante Vitturin, Via dei Giustiniani, 48 a Recco.

“Cominciare e finire. Come ci siamo incontrati? Per caso, come tutti”.

Eccoci pronti per iniziare una nuova avventura insieme. Un pensiero felice: il piacere di ritrovarsi da Laura per stare con leggerezza nella ‘foresta’… Facciamo foresta!

Lasceremo che Italo Calvino ci conduca nel gioco de il ‘Castello dei destini incrociati’.

Vi aspettiamo!!!

Lettura consigliata dalla Prof

Il castello dei destini incrociati

Il romanzo narra le vicende del narratore, lo stesso Calvino. Egli si trova in una foresta dall’atmosfera magica ed indefinita all’interno della quale si trova un castello dove si ferma per riposare. Il luogo viene descritto dall’autore nella sua decadente sfarzosità. Al suo interno, il viaggiatore si accorge di aver perso l’uso della parola e incontra una moltitudine di persone, tra cui prodi cavalieri, nobili signori ed infine viandanti scapestrati.

Il narratore si accorge sin da subito che, a causa di un probabile incantesimo, anche gli ospiti del maniero non riescono ad esprimersi a parole ma comunque hanno voglia di raccontare cosa li ha spinti ad arrivare in quel luogo magico e quali sono i reali motivi che li hanno condotti alla loro conseguente rovina o alla loro felicità.

Tarocchi di Bonifacio Bembo
L’unico modo per comunicare tra loro sono delle carte, ovvero i tarocchi, e nella fattispecie quelli di Bembo, raffinati tarocchi del ‘400. Così, finito il pasto, un commensale si alza e prende un mazzo di tarocchi ed inizia a narrare la sua storia disponendo una carta dopo l’altra, in modo da formare un racconto della sua vita. Ogni personaggio sceglie un tema e dispone una carta sul tavolo per raccontarsi. Il significato di ogni singola carta dipende dal posto che essa ha nella successione di carte che la precedono e la seguono.

Ben presto, si viene a conoscenza di storie dall’intreccio molto vario, molto intense e piuttosto drammatiche, vissute dai vari commensali che di volta in volta assumono le sembianze dei tarocchi stessi: il ladro di sepolcri che giunge in cielo un attimo prima dell’apocalisse, la gigantessa che seduce il principe appena sposato e viene esiliata e l’alchimista che vende tutte le anime di una città al diavolo in cambio dell’elisir di lunga vita. Ma, oltre al valore numerico, le carte assumono anche un significato simbolico: le spade indicano i duelli, le coppe le feste, gli ori i soldi ed i bastoni le foreste.

La Prof

Gli incontri sono moderati da Cristina Alabastro, laureata in Filosofia presso l’Università di Genova, insegnante di Filosofia e Storia nei licei, diplomata in Consulenza Filosofica presso l’Università Cá Foscari di Venezia, collaboratrice da alcuni anni del reparto psichiatrico dell’ospedale San Paolo di Milano in qualità di consulente filosofica.

Perché ‘café philo’, caffè filosofico?

L’ idea del ‘Café philo’ nasce dal desiderio di creare uno spazio d’incontro aperto a tutti per dialogare e riflettere insieme, ricercando quella freschezza del pensare che talvolta è spenta dalle cose quotidiane.

Il termine ‘philos’ in greco significa amico, amato, ciò che è piacevole: si dialoga tra ‘amici’ sui temi che stanno a cuore.

La parola ‘café’, invece, traduce l’esigenza di ritrovarsi insieme in uno spazio pubblico, aperto, dove si possa discorrere piacevolmente con chiunque abbia la curiosità e la disponibilità a fermarsi per un po’.

Il ‘Café philo’ è una pratica che si rivolge a tutti coloro che sono animati da curiosità, fantasia, desiderio di comunicare sia mettendo in comune ciò che si pensa, sia ascoltando ciò che gli altri hanno da mettere in comune.

La finalità dei nostri incontri non sarà solo quella di parlare e di fare filosofia, ma anche quella di avvicinare i molti argomenti che riguardano la vita e la ‘cultura’.