Levanto: fine settimana con “Sapori & Storie verticali”

Da Officine levantesi riceviamo e pubblichiamo

Sapori & Storie verticali” a Levanto da venerdì 11 a domenica 13 ottobre

Le tre mostre

1)    delle 3 P, Persone, Pesci, Pietre. Tre artisti che illustrano Levanto da anni:

–         Hans Visser con la sua arte di fotografo, dopo decenni di consacrazione alla “cultura” dell’immagine: cinema, moda, oggetti e, soprattutto, ritratti. Dalle persone trae la profondità non solo dello sguardo, ma anche dell’anima, con l’uso sapiente della luce. E delle ombre.

–         Renzo Bighetti, scultore e subacqueo: una sapienza enorme nel lavorare la materia in tutte le sue forme per gioielli, metalli, pietre, ossa, legno, senza dimenticare la matita sulla carta. Ma la sua passione per il mare e la vita ha prodotto pesci e pesci “lavorati” a mostrare l’inquinamento spaventoso dei nostri mari.

–         Alessandro Ubertazzi, specialista e insegnante di alto livello di disegno industriale e grande collezionista, in particolare di pietre, di cui tutto conosce. Miliardi di pietre di ogni materia, catalogate e levigate. Lavorate dalle onde del mare.

2)    La scuola Cesan di arti narrative di Parigi e il Comune di Nanterre espongono al primo piano del Casinò tre tavole sulla storia della immigrazione italiana in Francia: l’ultimo anno di scolarità alla scuola Cesan consiste nell’accompagnare progetti idonei a essere editati. Alla conclusione della formazione, numerosi progetti di album di fumetti e di libri per giovani saranno pubblicati.

Vi viene presentato uno di questi “Parole di italiani” di Debora di Gillio e Baptiste Daspet, la cui uscita è prevista nel 2020. Racconta dell’incontro di Debora con la comunità risultante dall’immigrazione italiana in Francia.

Dalle bidonville di Nanterre alle periferie comuniste degli anni ’60, passando attraverso la guerra, la resistenza e la ricostruzione scopriamo con lei i racconti della prima ondata d’immigrazione moderna in Francia.

Debora è una narratrice italiana, arrivata in Francia nel 2002.

Negli ospedali, nelle mediateche, nelle scuole e in scena, gestisce diversi progetti che favorisconon lo scambio e la narrazione, di sé stessa e di altri

Baptiste Daspet è autore e illustratore, sale a Parigi, dopo un incontro non riuscito con l’arte contemporanea alle belle arti, per seguire una formazione relativa alla sua prima passione, il fumetto. Entra alla scuola Cesan, ove si diploma nel 2018.

E una mostra di tavole sui mestieri del fumetto, che sono molti tutti poco conosciuti e meritevoli di conoscenza.

3)    La scuola chiavarese del fumetto ha festeggiato il trentennale con una mostra di tavole sulle storie di territorio e di storia prodotte negli anni da allievi e ex allievi. Una storia di storie.

I produttori del mercato delle eccellenze

Le terre di Levanto di Roberto Figaroli

La cantina levantese con Romina e Manuela Bertolotto

Cooperativa di Levanto con produttrice di sapone

Rossomontale di Marcello Schiaffino

Agriturismo collina torre  di Andrea e Daria Motto

La taverna del vara e la birra di elisa Lavagnino

Vermenting di Bonassola

Cooperativa 5terre

Ca’ du ferra di Davide Zoppi

Enoteca regionale di Liguria

Le piccole erbe

Pachamanna

ipratidivenere

Azienda agraria buranco

cantine bosoni

possa di Heidi bonanini

primaterra di de batte

le patate del consorzio di pignone

il miele di neo aristeo

cantine nardi

birrificicio del golfo

i due somari

ca’ marcantonio

la polenza

acquadolce

associazione per la salvaguardia della vallata di Levanto

ca’ di mare di Emilio Queirolo

Laghello di amina

Associazione erbando

Cooperativa olivicola sestrese

Le scuole

Accademia del turismo di Lavagna

Scuola chiavarese del fumetto

Sscuola di arti narrative di Parigi Cesan

Il progetto

Applicare lo strumento del fumetto alla didattica: testimonianza del professore di storia dell’arte del Liceo Pacinotti di Levanto Andrea Manuguerra, conversazione tra Accademia del turismo, il provveditore agli studi di La Spezia (da confermare) e le due scuole, Cesan di Parigi e chiavarese del fumetto

Street food alla levantese, De gustibus, Chef Kumalé e “Camminar mangiando”

Sperimentiamo Una “prima”: Street Food alla ligure, a Levanto in occasione si “Sapori & Storie verticali”

Paese che vai, street food che trovi

Esempi: Gran Bretagna Francia Belgio Asia Americhe

Ma…..se vogliamo anche parlare di salute e paesaggio, allora le cose cambiano…..

Esiste una cucina sana da sgranocchiare camminando? Senza andare lontano, qui in Italia, in particolare in Liguria e a Levanto, si può!

Torte salate di verdure e di riso, frittate, fritto buono, polpettone, focaccia, farinata, pizza, gattafin.

“Sapori & Storie verticali” vi consente di provare una “prima” di “Street Food alla Levantese, ghiotta, sana e bella”

Dove: le vie del gusto, via Dante, piazza del popolo, piazza Staglieno, piazzetta della Marina, via Grillo

Chi: Osteria Cantarana, osteria Tumelin, Pizzeria Bruna, Macaja, Raso Bianchi gelaterie

Quando; 11 12 E 13 ottobre tra mezzogiorno e le 14.30

E ne parliamo con chef Kumalé, gastronomade, il venerdi o sabato alle 12, alla loggia.

E con De gustibus, il 13 ottobre, si può scoprire anche la storia di Levanto. Una ottima dimostrazione di paesaggio, storia, architettura, soste e buon cibo. Non proprio da gustare camminando, ma nei luoghi storici di Levanto.

  Contadini

Con L’associazione per la salvaguaradia della vallata di Levanto vogliamo lanciare un messaggi chiaro: la qualità del cibo pretende che i contadini possano lavorare, protetti da assalti di ungulati, selvatici, fagiani, dissesto. Dalle parole ai fatti, perdindirindina! Senza contadini, niente cibo.

Caffè concerto

Un cabaret di musiche franco russ in pianoforte un pianista una voce femminile, in un luogo recentemente arredato di bellezza, il Bar Brigida.

il teatro: Ricette di autore  (o quasi…)

“Esercizi di stile” parodistici, raffinati e, per certi versi, “scorretti”.

Sabato 12 ottobre alle ore 21, presso l’ auditorium di Ospitalia del mare a Levanto, avrà luogo lo spettacolo teatrale di “Sapori&Storie Verticali”.

Ricette d’autore (o quasi…) sa essere sia una conferenza che uno spettacolo dieteticamente e letterariamente scorretto.

Fausto Cosentino e Vittorio Ristagno sono partiti dall’idea che non necessariamente i trattati di cucina debbano essere massicci, enciclopedici e pieni di tecnicismi, e che sia possibile conciliare letteratura e cucina con risultati sorprendenti.

La narrativa mondiale, fin dalle sue origini, pullula infatti di descrizioni di cibi, pranzi, cene e tavole imbandite.

A questo punto non sarebbe più divertente e innovativo trasformare “l’arte di cucinare” in “arte della letteratura”?

Lo scrittore che non parla mai di mangiare, di appetito, di fame, di cibo, di cuochi, di pranzi, ispira diffidenza, è come se fosse privo di qualcosa di essenziale.

Ora, cosa succederebbe se si chiedesse a scrittori famosi di “comporre” delle ricette di cucina?

Abbiamo provato a immaginare di mettere in mano ad alcuni nomi celebri della storia della letteratura pentole, tegami e mestoli e di chiedere a ciascuno di loro di scrivere la ricetta della pietanza che hanno preparato.

Questa conferenza-spettacolo ne è il risultato.

“Buono” spettacolo a tutti!

Conferenze

Una comparazione tra Bande dessinée in Francia e fumetto in Italia, dal punto di vista storico, economico e educativo, con Loris Cantarelli, direttore della rivista “Fumo di China” e Alix Miquel professore alla scuola Cesan.