‘Santa’: Parco del Flauto Magico, progetto di recupero

Dal Comune di Santa Margherita Ligure riceviamo e pubblichiamo

M.A.Gi.E., così si chiama la serie di iniziative volte a dare nuova vita e fruibilità al Parco del Flauto Magico di Santa Margherita Ligure a partire dall’autunno 2019. Il nome stesso sta ad indicare gli ambiti coinvolti: Musica, Ambiente, GIochi, Eventi culturali.

Il Parco, scenario, motivo e protagonista

Scenario e protagonista della rassegna è il parco di Santa Margherita Ligure, in corso Rainusso, centro città, che nel 1998 divenne un parco per bambini dedicato all’opera Il Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart, grazie al prezioso e originale progetto di Emanuele Luzzati. Il grande artista e cittadino onorario di Santa Margherita Ligure vi ideò e realizzò percorsi, oggetti e zone gioco ispirate all’opera mozartiana, creando un ambiente bello, prezioso e unico.

Da oltre dieci anni, però, il parco è soggetto a un progressivo deterioramento che ne ha limitato uso e funzionalità. Gli interventi che il Comune di Santa Margherita Ligure ha realizzato sono stati la riapertura della parte piano strada e la manutenzione del verde. Agire in quest’area vuol dire dunque non dover rinunciare a questo prezioso bene di tutti.

Da qui, dunque, M.A.GI.E., progetto dell’Associazione Culturale Kòres, realizzato con il sostegno del Comune di Santa Margherita Ligure e della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Luoghi della cultura 2019”, che mira a dare nuova vitalità al parco e a vivacizzare il contesto culturale locale nel rispetto della realtà socio-storico-paesaggistica e della sostenibilità, con il coinvolgimento della popolazione. Partner dell’iniziativa sono Unicef, Latte Tigullio, Azienda Tavola e Coop Liguria.

«La riqualificazione dei parchi pubblici – dichiara il sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni – è un obiettivo primario della nostra amministrazione. Il recupero del Parco Luzzati non ha soltanto un valore edilizio, per un’area di svago e divertimento, ma esprime una volontà culturale per rilanciare un presidio artistico della città, in nome di un artista che tanto ha dato alla Liguria e a Santa Margherita Ligure».

«Con la ripresa di attenzione e di progettualità sul Parco del Flauto Magico – rileva l’assessore alla Cultura, Beatrice Tassara – si possono rilanciare lo stile e il pensiero sottesi a tutta la produzione artistica del maestro Luzzati, in maniera attiva ed accessibile ai giovanissimi».

«Questo progetto è da noi particolarmente sentito – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Linda Peruggi – perché non si limita ad una mera riqualificazione di uno spazio pubblico, ma si propone di far nascere una sinergia tra luogo ed evento».

Il progetto

La serie di iniziative per il pubblico sarà preceduta da interventi di riqualificazione, recupero e restauro, per conservare al meglio le opere di Luzzati e per adeguare le aree ai nuovi standard degli spazi riservati all’infanzia. In prima battuta verrà avviata una serie di interventi su alberi, vialetti, aiuole, servizi, ecc., oltre che su giochi e opere luzzatiane. Gli interventi previsti saranno svolti dal personale del Comune di Santa Margherita Ligure, anche con la collaborazione di aziende esterne.

Dall’autunno 2019 e sino a tutta l’estate del 2020 si svilupperanno le attività culturali rivolte al pubblico e a quello dei giovanissimi in particolare. Saranno in programma rassegne di musica classica, teatro, teatro acrobatico, teatro di figura, con la partecipazione, fra gli altri, delle marionette delle compagnie Niemen, Grilli e de “L’opera delle marionette” di Genova, del Faber Teater. Vi si aggiungono i laboratori di lettura (a cura della biblioteca di Santa Margherita Ligure), le giornate su temi ambientali (fra cui quella dedicata agli insetti, a cura dell’Azienda Tavola di Milano) e varie attività per i bambini. Si propone inoltre di allestire una Pappa Area “Baby Pit Stop UNICEF” (angolo tranquillo e confortevole, dove le mamme potranno allattare i propri piccoli) e altro ancora. L’intero progetto sarà accompagnato da un concorso per le scuole del territorio, legato all’opera mozartiana.

Il programma completo sarà disponibile a partire da novembre.

Emanuele Luzzati

Emanuele Luzzati nasce a Genova nel 1921. Nel 1940 si trasferisce, per motivi razziali, a Losanna dove si diploma all’Ecole des Beaux Arts. Pittore, decoratore, illustratore, ceramista, si dedica alle scene e ai costumi teatrali e, in seguito, alla realizzazione di film a disegni animati. Ha realizzato più di quattrocento scenografie per Prosa, Lirica e Danza nei principali teatri italiani e stranieri. Ha illustrato molti libri tra i quali Le fiabe scelte dei fratelli Grimm, Candide di Voltaire e Alice nel paese delle meraviglie di L. Carrol. Nel 1992, gli viene conferita dall’Università di Genova la laurea Honoris causa in Architettura. Nel 1993, l’Unione dei Teatri d’Europa organizza la mostra “Emanuele Luzzati scenografo” presso il Centre George Pompidou di Parigi che, in seguito, verrà allestita a Roma, Milano, Firenze e Salonicco. Nel 1995 riceve il Premio Ubu per la migliore scenografia dell’anno per le scene del Pinocchio del Teatro della Tosse di Genova, che è stato fondato nel 1975 dallo stesso Luzzati insieme a Tonino Conte e Aldo Trionfo. Nel 1996 viene allestita nel Palazzo Ducale di Genova una grande mostra antologica della sua opera. Per il Natale 1997, il Comune di Torino gli chiede di creare un grande Presepio nei Giardini di fronte alla Stazione di Porta Nuova. L’anno successivo realizza a Santa Margherita Ligure il parco giochi ispirato al Flauto Magico di Mozart. Nella primavera del 2000 viene allestita al Palazzo della Triennale di Milano la mostra Viaggio nel mondo ebraico. Muore a Genova nel 2007.
 

L’Associazione culturale Kòres è stata creata con lo scopo di favorire la diffusione di contenuti culturali e, in particolare, di argomenti legati a temi scientifici.

Considerato il periodo di crisi che la cultura sta attraversando, Kòres ritiene importante mettere a disposizione del pubblico mezzi e strumenti per poter accedere e far proprie tali tematiche attraverso strumenti che parlino linguaggi del teatro, dell’arte, della musica e del cinema, ricercando connessioni e riferimenti che avvicinino e coinvolgano il pubblico in maniera efficace.