Monterosso: in rete lo “statuto comunale” del ‘400

di Guido Ghersi

La versione digitale è quasi pronta ed entro questo mese con un semplice click potrà essere finalmente consultato lo storico “Statuto comunale” di Monterosso al Mare, nelle Cinque Terre, risalente al XV° sec. L’opera di recupero, traduzione e trascrizione è stata possibile grazie agli studi svolti dal “Centro Interdipartimentale di Ricerca-Laboratorio di Cultura Digitale” dell’Università di Pisa con cui il Comune, ha stipulato  un accordo di valorizzazione culturale.

Un affascinante viaggio nel passato, nella Monterosso medievale, la cui opera di recupero, realizzata dagli studenti Rosalbino Cardamane e Nadia Kotorbi sotto la direzione deim professori Angelo Mario Del Grosso ed Enrica Salvatori, presto sarà messa a disposizione di tutti. Il documento consente di riscoprire gli usi, le consuetudini, le norme che regolavano  la vita dei monterossini, i confini della comunità, il suo rapporto con la viticoltura e la pesca, il timore delle alluvioni e la difficoltà verso i forestieri. Tra le curiosità scoperte con la traduzione del documento quattrocentesco, le prime norme di prevenzione dei danni da alluvione dove è stabilito che nessun uomo del paese presente e futuro in qualsiasi modo osi o presuma fare lavori, deturpare i boschi del Comune e del monte per fare pali e cervatini nell’innalzamento delle viti, senza il permesso dei consiglieri e del parlamento di Monterosso né osi fare qualche opera nei boschi a causa della quale gli stessi si distruggano o si sradicano.