Recco: “Sparata annullata? Si può anche piangere”

E’ possibile piangere perché durante la Sagra del fuoco è stato annullato uno spettacolo pirotecnico? E’ possibile. E c’è chi contesta il fatto che per annunciare il mancato svolgimento di due spettacoli (Verzemma a giorno e Spiaggia notturno), si sia appunto usato il termine annullati. “Troppo violento; un termine che ferito tanti recchelini – spiega una signora – e ho visto anziani non riuscire a nascondere le lacrime”.

C’è anche chi contesta il fatto che non si sia svolta la processione: “Passi lasciare al riparo i delicatissimi crocifissi, ma l’arca portata a spalle dagli atleti della Pro Recco Rugby doveva uscire, seppur riparata”. E l’amarcord di un episodio diventato leggenda; alcuni fuochini si rivolsero perentoriamente alla Patrona: “O fai smettere di piovere o ti imb……… (buttiamo) nel fiume con l’arca”. E furono accontentati.

Foto consuelo Pallavicini

C’è anche chi avrebbe voluto, come in altre occasioni, che la festa fosse stata rinviata al 9 settembre; fatto oggi impossibile per le restrizioni in fatto di sicurezza. Tra i racconti amari quello della prefetta che annullò la sagra perché a Nervi c’era un incendio boschivo; l’attuale sindaco le avrebbe probabilmente spiegato che Recco dista da Nervi una dozzina di chilometri.

Ma ci sono anche cose belle di cui si parla. Ad esempio il lavoro instancabile dei volontari dei Quartieri; il fatto che una volontaria, Maria Guglieri, 97 anni, sia sempre in prima fila. Fatti che i recchesi forse danno per scontati, ma che scontati non sono: come la capacità dei recchelini nel mantenere vive le proprie tradizioni. E ancora la presenza di massari rapallesi arrivati ad aiutare e confortare gli amici di Recco, come ha fatto Alessandro Mazzarello.

Maria Guglieri (foto Consuelo Pallavicini

E c’è un episodio di ieri che dimostra la solidarietà tra Quartieri. L’acqua arrivata dal cielo ha ingrossato il torrente; un guaio, una lotta contro il tempo. Il Quartiere Verzemma avrebbe dovuto eseguire l’attesa sparata a giorno delle 13, in un primo momento rinviata alle 15; per rimediare ai danni della pioggia, sarebbe stato necessario protrarre il lavoro fino alle 18. Ciò avrebbe impedito al Quartiere Spiaggia che utilizzava lo stesso spazio ,di caricare i fuochi per lo spettacolo notturno. Così Verzemma ha preferito rinunciare ai fuochi a giorno. E Spiaggia, pur avendo a quel punto il tempo di preparare il suo spettacolo, vi ha rinunciato per solidarietà con Verzemma.

Il Quartiere di Verzemma al lavoro dopo la pioggia