Lettere/ “Fontanabuona, cinghiali sempre più domestici”

Da Italo Cordano riceviamo e pubblichiamo

Beati i Comuni costieri che si lamentano della sporadica presenza di cinghiali e descrivono gli incontri ravvicinati come avessero visto un marziano. Qui In Fontanabuona a farci compagnia ci sono anche volpi, faine, tassi, daini e caprioli. La morte dell’uomo di Rovegno, che un tempo lavorava qui in vallata, è stata attribuita a un cinghiale e invece è dovuta ad una fucilata. Da noi sono di casa, ma non hanno fatto mai male a una mosca. Certamente proteggono la loro prole. Nonostante i danni che provocano ai campi, quelli coltivati e quelli incolti, i cinghiali sono diventati familiari e c’è chi li nutre, un po’ per averli sotto mano quando apre la caccia e un po’ per affezione. Non dico che diventeranno animali domestici; ma sempre più di “allevamento”, come accade per pecore, mucche e maiali.