Treni: “Deludente il tavolo tecnico; riscrivere il contratto”

Da “Cittadini delle Cinqueterre” sostenitori del ricorso al Tar, riceviamo e pubblichiamo

Delusione ed insoddisfazione per gli esiti del tavolo tecnico del 5 settembre relativo ai disservizi di Ferragosto: dopo i segnali di apertura, dall’Assessorato una “marcia indietro”.
Nessuna risposta positiva alle istanze di pendolari e ambientalisti rispetto alla revisione del Contratto di servizio con Trenitalia, partendo dalle regole delle penali, né alle richieste da tempo espresse dai singoli comitati rispetto alle tratte di loro interesse.

Comitato Pendolari del Levante Ligure, Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba, Comitato pendolari SV-GE, Comitato delle Cinque Terre e WWF Italia Liguria manifestano delusione ed insoddisfazione per gli esiti del tavolo tecnico convocato a seguito dei disservizi di ferragosto.
Si rimarca innanzitutto come continui a essere non sufficiente il tempo di preavviso della convocazione, cosa non giustificata da ragioni di urgenza dopo così tanto tempo che il tavolo non veniva convocato e considerando il periodo, ancora in parte di ferie o di immediato rientro dalle stesse.

Si prende atto con delusione che le condivisibili dichiarazioni dell’Assessore relative alla rescissione del Contratto, che lasciavano comunque sperare una volontà di rivederne l’impianto, sono state seguite da una “marcia indietro” giustificata da una sorprendente valutazione positiva del servizio, valutazione che può essere condivisa solo da chi il servizio non lo sperimenta quotidianamente.

Si è in attesa dalla Regione Liguria che siano resi noti i dati relativi ai ritardi, soppressioni e altri disservizi dell’anno in corso in modo dettagliato e quale sia l’ammontare e la tempistica dei rimborsi.

Nessuna apertura rispetto alla revisione delle regole assai poco tutelanti delle penali.

E dall’Assessore in occasione dal tavolo tecnico non sono nemmeno venute risposte relative a richieste puntuali fatte da tempo, come la coppia di treni in più promessa sulla Ge-Acqui, mentre si continua ad attendere oramai dal 2015 un servizio realmente cadenzato sulla linea, cosa anche questa promessa e mai messa in pratica.

Comitato Pendolari del Levante Ligure, Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba, Comitato pendolari SV-GE, Comitato delle Cinque Terre e WWF Italia Liguria ribadiscono che è necessario rivedere le regole del Contratto di Servizio con Trenitalia, cosa che è interesse non solo dei cittadini e dei pendolari, ma della stessa Regione, che non può essere vincolata da queste regole fino al 2032:

rivedendo il meccanismo di computo delle penali nel suo complesso;
rivedendo la metodologia di monitoraggio dei ritardi, non adeguata per la valutazione dei ritardi nelle località intermedie;
avviando gli interventi necessari e propedeutici alla riduzione dei tempi di percorrenza rispetto a quelli attuali a parità di fermate effettuate, a cominciare dagli orari intercorrenti tra ultime fermate e orario di arrivo a fine corsa;
ponendo come obiettivo prioritario del CdS un incremento dei km erogati, non solo per coprire i “buchi” d’orario “storici” o più recenti, ma anche per fra fronte al necessario incremento di servizio a nodo di Genova terminato;
ripensando il rinnovo del materiale rotabile in termini di tipologia dei mezzi, orientandolo verso mezzi ad alta capacità;
rendendo trasparenti i dati economici relativi al servizio, costi di produzione e ricavi dalle tariffe, ad oggi “secretati”.