Camogli: da giovedì il Festival della Comunicazione

Dall’ufficio stampa del Festival della Comunicazione riceviamo e pubblichiamo

Dal 12 al 15 settembre prende il via a Camogli la VIª edizione del Festival della Comunicazione, ideato con Umberto Eco, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, e organizzato da Frame in collaborazione con il Comune di Camogli.

Il Festival, riconosciuto come un appuntamento unico e imprescindibile nell’articolato panorama della comunicazione e del dibattito intergenerazionale, esplorerà attraverso un fitto intreccio di interventi, analisi, riflessioni uno dei temi più importanti per la nostra contemporaneità. Durante le quattro giornate, 120 relatori approfondiranno attraverso lectio magistralis, conferenze, laboratori e spettacoli il concetto Civiltà: la speciale combinazione di caratteri che riflette l’identità materiale, sociale e spirituale di un popolo; lo spazio fisico, geografico e intellettuale in cui si esprimono usi, costumi, sistemi di governo, scale di valori, ideologie e credenze comuni.

La conferenza stampa di venerdì 6 settembre presso Sede regionale Rai per la Liguria è stata l’occasione per presentare ufficialmente l’evento al territorio che lo accoglie, che per primo ha creduto nel Festival fin dagli esordi e che da esso trae promozione, crescita e visibilità.

Beatrice Coletti ha auspicato che il Festival continui non soltanto a rappresentare un’opportunità di confronto culturale vivace e fecondo, ma possa dare al pubblico la possiblità di farsi un proprio punto di vista sulle complesse dinamiche della comunicazione e di distinguerne gli aspetti più autentici e genuini da quelli deliberatamente tesi a distorcere la realtà.

“Schiacciati tra una memoria debole e il suo massimo eccesso, cosa potremmo suggerire ai nostri figli, che non sanno neanche che cosa accadde solo pochi decenni fa? In un mondo in cui si è tentati di dimenticare o ignorare troppo, la riconquista del nostro passato collettivo dovrebbe essere tra i primi progetti per il nostro futuro”.

Da questa geniale riflessione di Umberto Eco è voluta partire Ilaria Cavo, osservando come il Festival, da sempre sinonimo di riflessione critica, abbia saputo distinguersi per una continuità di temi che testimonia un percorso organico di edizione in edizione – Comunicazione (2014), Linguaggio (2015), Web (2016), Connessioni (2017), Visioni (2018) e ora Civiltà – e augurandosi che le quattro giornate di Camogli lascino un segno importante soprattutto ai giovani.

Il Sindaco di Camogli Francesco Olivari, dopo aver espresso il proprio orgoglio per la ricezione della seconda Medaglia del Presidente della Repubblica, ha rimarcato l’importanza culturale e di indotto del Festival per la città, che da quest’anno ha ospitato due spin-off della manifestazione: il Podcast Festival (7-9 giugno), primo in assoluto nel suo genere il Italia, e la Summer School in Media Ecology e Comunicazione Digitale (9-22 giugno).

«Civiltà è anche e soprattutto identità globale in divenire, un progetto collettivo di futuro da immaginare e realizzare» ha affermato Danco Singer, sottolineando come grazie all’entusiasmo dei relatori, dello staff tecnico e dei numerosi volontari da un lato, e all’indispensabile supporto della città, della Regione e della RAI dall’altro, a Camogli si sia creata una particolare interazione tra personalità, culture e opinioni diverse che conferisce al Festival una cifra di unicità nel panorama culturale italiano.

Rosangela Bonsignorio ha chiuso ricordando come, sulle tracce del su padrino, lo spirito del Festival sia quello di offrire, di anno in anno, un tema che permetta di individuare una strada per capire il presente, ricostruire il passato e disegnare il futuro. “Molte sono le domande senza risposta e anche le risposte senza domande: ciò accade perché le persone non dialogano, non si ascoltano. E il Festival della Comunicazione, come espresso nel logo, vuol essere proprio questo: dialogo e ascolto tra generazioni, all’insegna della civiltà”.

Tutte le iniziative (compresi i laboratori, le mostre e le escursioni) sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti-

Tutti gli incontri saranno registrati e in buona parte trasmessi in diretta streaming sul sito www.festivalcomunicazione.it