Vernazza: scuole, il sindaco spiega le scelte effettuate

 Da Francesco Villa sindaco di Vernazza riceviamo e pubblichiamo

Visti gli articoli di stampa pubblicati e le discussioni apparse online al fine di evitare delle erronee informazioni sull’importante tema della scuola di Vernazza l’amministrazione comunale precisa e chiarisce quanto segue.

Abbiamo appreso della mancanza di adeguati parametri antisismici della nostra scuola, costruita nel 1956, a seguito di una riunione svolta dell’amministrazione uscente con i genitori il 24 maggio 2019 (a due giorni dal voto per le elezioni amministrative). Di conseguenza non appena ci siamo insediati alla guida del Comune la nostra priorità è stata quella di cercare una soluzione per la scuola, in grado di osservare i necessari parametri di sicurezza per lo svolgimento delle lezioni e assecondare le richieste espresse dai genitori dei bambini residenti nel nostro territorio.

Abbiamo incontrato l’ingegnere Castro, tecnico già incaricato dall’amministrazione uscente del progetto di adeguamento sismico della scuola e ritenuto dalla stessa quale un tecnico serio e competente, gli abbiamo riconfermato la sua mansione. Allo stesso ingegnere Castro è stato richiesto  poi di incrementare il progetto integrandolo con le modifiche necessarie per l’adeguamento dell’edificio ai parametri antisismici e all’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre al rifacimento dei servizi divisi per maschi e femmine e utilizzabili anche da, eventuali, alunni diversamente abili. Il nuovo progetto raggiunge un costo stimato in circa 900mila euro e, per far fronte alla spesa, abbiamo già provveduto ad inviare una richiesta per un contributo di fondi regionali che, per i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, potrà arrivare ad un massimale di un milione di euro. Dovendo intervenire sul plesso scolastico, trasferendo per un periodo i nostri ragazzi, ci sembra doveroso compiere al meglio i lavori di adeguamento dell’edificio.

Inutile dire che prima di arrivare alla soluzione dei moduli scolastici abbiamo considerato qualsiasi altra possibile alternativa.

L’utilizzo, per esempio, della scuola di Corniglia, come suggerito dall’amministrazione uscente, essendo la più semplice delle soluzioni era stata la prima a essere valutata. Tuttavia, il piano superiore dell’immobile è attualmente locato all’Ente Parco e destinato a ostello della gioventù (con prenotazioni sino ad ottobre) con un accordo persistente e pluriennale, mentre al piano terra erano stati trasformati, da tempo, due locali (ex aule scolastiche) in un ambulatorio medico il primo e nell’ufficio postale il secondo. Servizi indispensabili per la comunità di Corniglia. Abbiamo anche tenuto in considerazione che, nella poco probabile ipotesi di trovare una nuova sede a tali uffici, ci si sarebbe trovati di fronte alle carenze della struttura stessa, dall’impossibilità di ottenere l’autorizzazione dell’Asl, che richiede bagni divisi per maschi e femmine (nella struttura esiste un unico bagno) un bagno per i bambini diversamente abili, con relative rampe di accesso a tutti i locali e, non per ultimo, la mancanza anche in questo edificio dei parametri antisismici.

Abbiamo poi valutato altre soluzioni, considerando anche le frazioni di Foce e di San Bernardino, dove esistevano due edifici scolastici comunali, che però sono stati venduti nel 2006 il primo e nel 2011 il secondo.

Abbiamo pertanto cercato una soluzione all’interno dell’abitato di Vernazza senza trovare alcun spazio o struttura e/o edificio rispondente ai requisiti necessari dettati dagli enti preposti.

Si è arrivati, dunque, alla soluzione che oggi, giorno dopo giorno, prende corpo nella predisposizione di un plesso scolastico temporaneo realizzato con MUSP (moduli ad uso scolastico provvisori in località Ville.

Grazie soprattutto alla grande generosità che i proprietari del terreno, su cui poggia l’area scolastica, ci hanno concesso.

Vogliamo rassicurare i genitori nel ribadire che tutti gli enti preposti hanno dovuto (per disposizione di Legge) esprimere il proprio parere e rilasciare un regolare nulla osta per il progetto e la realizzazione dell’opera.

Il nostro intento è sempre stato quello di mantenere la scuola nel paese, perché una volta sospese le lezioni in un borgo così piccolo la nostra paura (ne siamo convinti) è che non riprendano più.

Vogliamo un paese vivo e dinamico e siamo certi che senza bambini la nostra comunità non ha futuro.   

Chiunque volesse porre domande, chiarire concetti, verificare l’iter seguito, leggere documenti e quant’altro sappia che potrà interpellarci in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo. Noi siamo completamente a disposizione.