Sestri: “Scuolabus, serve una nuova legge”

Da Marco Conti, consigliere Città Metropolitana di Genova e capogruppo “Riprenditi Sestri-Sestri Popolare” in Consiglio Comunale a Sestri Levante, riceviamo e pubblichiamo

Una nuova deliberazione della Corte dei Conti della Puglia del 24 luglio 2019 ribalta la precedente della Corte Conti Piemonte in merito di cofinanziamento del trasporto scolastico da parte dei Comuni.

“Gli Enti locali potranno continuare a assicurare il servizio purché il costo a carico del bilancio comunale non sia superiore a quello sostenuto nell’esercizio precedente – afferma il Consigliere della Città Metropolitana di Genova ed esponente di Liguria Popolare Marco Conti – e in caso di contributo regionale, avranno la possibilità di destinare parte di queste risorse per finanziare anche un possibile incremento del servizio”.

“E’ certamente una deliberazione importante e una boccata di ossigeno per i Sindaci e le Amministrazioni che finanziano il servizio, interamente o parzialmente, integrando quanto pagato dalle famiglie – prosegue il Consigliere Conti – anche perché i magistrati contabili effettuano alcuni fondamentali chiarimenti per quanto riguarda la possibilità di poter continuare il servizio anche per il nuovo anno scolastico in attesa dell’intervento legislativo”.

“Se da un lato la decisione della Corte dei Conti tranquillizza i sindaci, dall’altro la questione diventa politica in quanto è necessario e indifferibile procedere alla modifica della legge vigente – incalza Marco Conti – ovvero il comma 2 articolo 5 del Decreto Legislativo n° 63 del 2017. E’ inaccettabile che i sindaci continuino ad essere in balia di sentenze da parte della Corte dei Conti, TAR o Consiglio di Stato o alle scelte espresse dalla giustizia contabile e amministrativa”.

“La politica e le Istituzioni devono fare il loro mestiere senza che la giurisprudenza apra più o meno spazi di dubbi e generi confusione piuttosto che certezze – conclude il Consigliere della Città Metropolitana di Genova Marco Conti – l’auspicio è che i Sindaci approvino al più presto un ordine del giorno che impegna Governo e Parlamento a legiferare modificando l’assurda norma vigente”.