Camogli: Teatro Sociale, colpa di un sensore (2)

Domani i tecnici incaricati dalla Fondazione Teatro Sociale controlleranno tutto l’impianto antincendio per capire quanto accaduto oggi. I vigili del fuoco non si pronunciano; un’ipotesi tuttavia sarebbe il surriscaldamento di una pompa che avrebbe sprigionato il fumo che ha fatto scattare l’allarme.

La presidente della Fondazione, Farida Simonetti, spiega: “Qualche fattore che ignoriamo, e senza un’apparente ragione, ha provocato l’allarme di un sensore dell’impianto antincendio. Di conseguenza la nostra cisterna si è svuotata automaticamente dell’acqua che conteneva. L’acqua sparata a forte pressione, non trovando una via d’uscita perché nessuno stava azionando una manichetta, ha provocato il distacco del pezzo terminale dell’impianto e l’apertura del portello”.

In parte l’acqua mista a fango e ghiaia è stata espulsa all’esterno; in parte ha invaso i fondi allagandoli fino a ottanta centimetri di altezza. Adesso occorre pulire e, appena possibile, tinteggiare le pareti.

Per altro, nei giorni scorsi, si è pensato in concomitanza con un fulmine, durante la notte era scattato l’impianto che diffonde messaggi agli spettatori e contemporaneamente si erano accese, lampeggiando, le luci dell’impianto elettrico; fenomeno questo già accaduto frequentemente in passato. Sembra anche che successivamente si sia aperto automaticamente un portellone che si trova sul tetto, in corrispondenza del palco.

Nelle immagini i vigili del fuoco richiudono il portellone dopo avere fatto le opportune verifiche, poi la partenza