Lavagna: “Sindaco, ecco la situazione del mare”

Dal comandante Marcello Mannucci riceviamo e pubblichiamo

Lettera aperta al Signor Sindaco di Lavagna
Oggetto: la verità sul mare di Lavagna.

1 Quanto sto per enunciare potrà tornare sgradevole, ma è un sofferto grido di dolore teso a scuotere gli animi ed a trovare soluzioni per un mare veramente pulito, sia nelle dichiarazioni che nella realtà.

2. La situazione attuale delle acque del Golfo del Tigullio, e di Lavagna in particolare, non è delle migliori, come qui di seguito spiegato.

A) Guardando la carta nautica si notano le numerose condotte sottomarine che da Lavagna, da Cavi, da Sestri Levante, così come dagli altri agglomerati costieri, si dirigono verso il largo per scaricare nel mare i liquami provenienti da vecchi e sommari depuratori, del tutto inefficienti. Se la corrente tira al largo, tutto va bene. Ma d’estate sono prevalenti i venti meridionali che ci riportano a riva i liquami, certamente diluiti, ma non eliminati. La corrente locale mattutina che porta al largo aiuta, ma dalle undici in poi, in genere l’acqua a riva è torbida.

B) La foce di fiumi e torrenti sforna, specie dopo le piogge, altre consistenti sostanze inquinanti. La foce dell’Entella, anche con le recenti analisi di agosto di Goletta Verde, risulta fortemente inquinata.

C) Nel solo porto di Lavagna ci sono circa 1500 imbarcazioni i cui wc scaricano liberamente in mare, senza alcun trattamento depurativo. D)Infine, come se non bastasse questa critica situazione, si è recentemente concesso l’installazione ed il successivo ampliamento di un allevamento intensivo di pesci, allo stato costituito da sedici enormi vasche ancorate davanti agli stabilimenti balneari di Cavi di Lavagna. La ditta prospera, ma i massicci escrementi dei pesci ce li pigliamo noi. Infatti le vasche possono essere considerate delle vere e proprie “porcilaie del mare”.

3. Poichè tutti devono fare affari, e non volendo affrontare il problema, perché di difficile soluzione, si è addivenuti all’espediente più facile per il genio italico. Con un cavillo si fa passare per pulita l’acqua che così non è, e ci si vanta di avere ottenuto una autorevole bandiera blu. Così i cittadini dopo il danno hanno anche la beffa, mentre i turisti arrivano credendo di trovare un’acqua cristallina……Si, ma prima o poi, il mare, così maltrattato, presenterà il conto che certamente sarà…salato!

4) i rimedi

A) per fare prosperare una ditta, che si è appropriata del nostro mare, non si può mettere in pericolo centinaia di ditte che col turismo balneare fanno affari. Le vasche devono essere trasferite altrove. Fra l’altro l’esercizio in mare aperto è pericoloso, ha già causato incidenti, le mareggiate recenti avevano semidistrutto le gabbie, ora ricostruite credo anche con sovvenzioni.

B) I depuratori nuovi vanno fatti senza perdere altro tempo. Se ne parla da anni, ma non si inizia mai.

C) per i wc delle barche la cosa è più complicata , ma non impossibile. Basterebbe una leggina, a livello nazionale, che imponga a bordo le casse di raccolta liquami, come avviene negli Stati Uniti. Fra l’altro si creerebbero posti di lavoro per le ditte di raccolta liquami nei vari porti turistici.

5. La bandiera blu può e deve essere meritata, per la gioia di tutti. Per ora….bandiera nera!

Porgo i miei migliori saluti

Com.te Marcello Mannucci Cittadino di Lavagna