Recco: “E gli altri reati non meritano forse un cartello?”

Da Luciano Port riceviamo e pubblichiamo

Questa mattina sono comparsi nuovi cartelli sul Lungomare di Recco per avvisare che verranno effettuate multe a chi vende ed acquista materiale contraffatto perché è reato.

Giusto!

Vorrei sommessamente ricordare che si commette un reato anche quando:

non si rilascia e non si chiede lo scontrino fiscale nei negozi

non si rilascia e non si chiede la fattura ai professionisti

non si rilascia e non si chiede la fattura agli artigiani

si dichiara e viene accettata una residenza fasulla di prima casa per evadere Imu ed altro

si affittano case e box senza stipulare contratto, non rilasciando e chiedendo la ricevuta

ci si pone alla guida di auto e moto dopo aver assunto alcol, droghe o entrambi

non si ottempera all’assicurazione RC obbligatori dei propri mezzi

si falsifica la dichiarazione Isee per ottenere riduzioni, sussidi, case popolari senza averne diritto

e lunghissimo sarebbe ancora l’elenco dei moltissimi reati che si consumano ogni giorno sotto i nostri occhi!

E Senarega non si indigna? Non è in prima linea?

Non pensa sarebbe opportuno apporre cartelli per sensibilizzare la Cittadinanza anche su questi reati?

O più semplicemente dipende dal colore della pelle o dallo stato sociale che occupa  chi sta commettendo il reato!

Perché è facile prendersela con gli ultimi e chiudere gli occhi su tutto il resto. Ed evito di soffermarmi su ultimi fatti di cronaca che hanno interessato anche parlamentari della maggioranza di governo

Forse le persone prima o poi prenderanno coscienza  e chissà che abituali frequentatori di spiagge e gelaterie non debbano essere costretti a tornare (o iniziare in età già matura) a lavorare!!

La speranza è l’ultima a morire

Hope is the last to die

L’espoir est le dernier à mourir

Die Hoffnung ist die letzte, die stirbt