Rapallo: contrordine, il porto è provvisoriamente agibile

Gli yacht possono tornare ad ormeggiare nel porto Carlo Riva di Rapallo, nel rispetto del piano degli ormeggi. Potranno farlo fino a tutto settembre e a patto che non siano previste mareggiate con onde oltre i tre metri perché, se più alte, l’attuale diga, altezza 4,50 metri, non garantirebbe la sicurezza dei natanti.

Il porto era stato dichiarato inagibile lo scorso 25 luglio (che data!) con una ordinanza a firma della dirigente Anna Maria Drovandi; provvedimento che ha costretto le 56 imbarcazioni all’ormeggio a trovare asilo altrove.

Cosa è successo in questi venti giorni? La Regione si è dichiarata estranea all’apertura provvisoria del porto. Sarà della partita solo riguardo all’ok alla diga definitiva, quella da sei milioni circa che costruirà Fincantieri, ora specialista anche in ponti (Morandi) e dighe. La Porto riva ha ottemperato ad alcune richieste della Capitaneria tra cui l’impianto antincendi a cui provvederà noleggiando mezzi e uomini fino al 30 settembre.

A questo punto il Comune di Rapallo, a firma del dirigente ingegnere Giorgio Ottonello, ha preparato una nuova ordinanza con le prescrizioni concordate, inviata alla Capitaneria. Poi provvederà ad annullare la precedente del 25 luglio.

Naturalmente occhio costante alle previsioni meteomarine. Nel malaugurato caso di onde oltre i tre metri, le imbarcazioni dovranno lasciare il porto Carlo Riva.