Levanto: fino al 7 settembre l'”Amfiteatrof Music Festival”

di Guido Ghersi

A Levanto continua fino al 7 settembre la 28ª edizione dell'”Amfiteatrof Music Festival” che da quest’anno collabora anche con altri due prestigiosi festival liguri: quello di Cervo e il “Paganiniano” di Carro.

L’appuntamento è ormai uno dei più attesi dell’estate della Riviera Spezzina perché rappresenta per i residenti e per i molti turisti, soprattutto stranieri, l’occasione per assistere a concerti di grande valore artistico. I concerti serali, che per la maggior parte si svolgono all’interno della chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, ma anche in altre location levantesi, spesso fanno il pieno di spettatori-uditori.

La manifestazione nata nel lontano 1992 per rendere omaggio al grande violoncellista Massimo Amfiteatrof morto a Levanto nel dicembre del 1990 dopo aver vissuto molti anni nella cittadina della Riviera, e dove è sepolto nel locale cimitero, richiama molti amatori sensibili alle esibizioni di artisti di fama internazionale, capaci di regalare spettacoli intensi ed indimenticabili.

Massimo Amfiteatrof, nacque a Parigi il 27 febbraio 1907 da genitori russi e si dedicò molto giovane agli studi di musica classica specializzandosi in violoncello. Con la sua famiglia fuggì poi dalla Russia nel 1918, attraversando, in una notte di tempesta, il golfo di Finlandia e dopo qualche tempo giunsero in Liguria, dove da anni trascorrevano le vacanze. Prima si fermarono a Cavi di Lavagna e poi a Levanto. La loro casa divenne subito mèta per esuli ed intellettuali tra i quali Massimo Gorkij.

Amfiteatrof studiò al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e a 17 anni fu nominato, da Arturo Toscanini, 1° violoncello della Scala. Poi diventò anche sempre 1° violoncello nelle Orchestre della Rai di Torino e Roma. Nel corso della sua lunga carriera formò il Duo “Santoliquido-Amfiteatrof”, poi in trio anche con “Pelliccia” ed infine il “Quartetto di Roma”.

L’artista era titolare della cattedra di perfezionamento in violoncello nell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, insegnante all’Accademia Musicale di Firenze, alla Filarmonica di Bologna e al Conservatorio di Napoli. Era anche membro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nonché della “L. Cherubini” di Bologna.

Questo “Festival” che da quest’anno è organizzato dalla “Officine del Levante” di cui è alla direzione Laura Canale e all'”artistica” Tiziana Canfori e Fausto Cosentino, oggi non costituisce soltanto uno straordinario avvenimento culturale, ma con il passare delle annuali edizioni, è andato significando anche un “logo” identificabile con Levanto. Ciò era uno dei principali obiettivi perseguiti dal Comune.

Un obiettivo centrato, un emblema ben identificabile che ha anche un ruolo di richiamo turistico diventando essenziale componente delle attività culturali offerte ai graditi ospiti.

Il “Festival” ha il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Levanto, 9 collaborazioni e 11 sponsor.

Ecco il programma fino al termine (7/9).:

mercoledì 14 ore 21,30 – palco di Piazza Cavour – “GnuQuartet” con NiccoRocj Paganini – Il Bending del Diavolo;

lunedì 19 ore 21,30 – chiesa di Sant’Andrea – Ensemble Aere Cavo – Musica del XVII secolo;

venerdì 23 ore 18 – auditorium dell’Ospitalia del mare – Stefano Biosa – omaggio a Vladimir Horovitz;

venerdì 23 ore 21,30 – chiesa di Sant’Andrea – recital del pianista Vitaly Pisarenko;

domenica 25 ore 21,30 – chiesa di Sant’Andrea – Trio Dèmos (flauto,violoncello e pianoforte);

mercoledì 28 ore 18 – Piazza Cavour – Quartetto Singelèe (in collaborazione con il Liceo Musicale “Vincenzo Cardarelli” della Spezia;

mercoledì 3/9 ore 18 – auditorium dell’Ospitalia del mare – Roberto Lo Crasto – Musica da vedere;

sabato 7/9 ore 21,30 – chiesa di Sant’Andrea – recital del violoncellista Giovanni Gnocchi.