Riva Trigoso: Fincantieri, Muzio replica a Apa

Dallo staff del consigliere regionale Claudio Muzio riceviamo e pubblichia

Il consigliere regionale annuncia altre iniziative in difesa dello stabilimento di Riva Trigoso. “Io sono figlio di un operario Fincantieri, mio papà ha lavorato lì per 40 anni. Quando io ero giovane e lui maturo, e successivamente quando io sono cresciuto e lui invecchiato, ha continuato sempre a parlare della Fincantieri di Riva come ‘u stabilimentu’, perché con quel termine identificava un punto di stabilità e di riferimento per il territorio. E noi vogliamo che questo punto di riferimento rimanga, per il futuro delle tante famiglie che da esso dipendono. Per questo, dopo aver discusso in Consiglio Regionale l’Interrogazione a cui ha dato risposta l’assessore alla Difesa del Suolo per ciò che concerne l’impegno della Regione sugli aspetti idrogeologici, presenterò lunedì un Ordine del Giorno affinché vi sia una presa di posizione della Giunta anche sul futuro dello stabilimento di Riva Trigoso: chiederò al presidente Toti e all’assessore allo Sviluppo Economico Benveduti di assumere iniziative che contribuiscano a consolidarne la presenza sul nostro territorio”. Lo dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e membro della Commissione Lavoro.

In merito poi alle recenti dichiarazioni del segretario generale della UILM Genova, Antonio Apa, Muzio afferma: “Invece di occuparsi di questioni sindacali, Apa preferisce stigmatizzare pubblicamente l’intervento della politica sul futuro dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, definendolo grave e scorretto e accusando i rappresentanti delle istituzioni elettive di sollevare inutili polveroni. Io ritengo che grave e scorretta sia semmai l’ingerenza di Apa sull’attività della politica, che è doverosa e necessaria, ed è svolta da cittadini votati dal popolo. Abbia più rispetto dei ruoli e si occupi di ciò che istituzionalmente gli compete”.

“Per quanto mi riguarda – conclude il consigliere regionale di Forza Italia – sono disponibile alla massima collaborazione con le forze politiche del territorio per costruire un percorso virtuoso, che tuteli i livelli occupazionali, come peraltro è già accaduto in tempi non lontani”.