Monterosso: “Un mare di libri” con Alfonso e Paganini

Dall’ufficio comunicazione del Parco delle Cinque Terre riceviamo e pubblichiamo

Secondo appuntamento della rassegna “Monterosso un mare di libri”: stasera alle ore 21,30, al Molo dei Pescatori interverranno Filippo Paganini e Donatella Alfonso.
Una serata che affronta uno dei periodi cruciali del Novecento. Donatella Alfonso narra la vita di Guido Rossa, operaio e sindacalista all’Italsider di Genova Cornigliano, iscritto al Pci, assassinato il mattino del 24 gennaio 1979, mentre stava entrando in auto per recarsi al lavoro. Secondo la colonna genovese delle Brigate Rosse, la sua colpa è stata di aver denunciato, tre mesi prima della sua morte, un compagno di lavoro scoperto a diffondere in fabbrica volantini brigatisti. Da quel momento cominciano la solitudine di Guido Rossa e i troppi misteri. Era stato deciso solo un ferimento, ma un uomo del commando è tornato indietro per sparare i due colpi mortali: qualcuno nei vertici delle Br gli ha dato via libera? Nonostante le pesanti condanne, Lorenzo Carpi, l’autista del gruppo, non è mai stato arrestato né rintracciato. Dov’è fuggito? E, soprattutto, è stato aiutato? Da chi?

 Nel movimento operaio quella morte è uno spartiacque che segna il punto di rottura con il percorso delle Br: si rompe la zona grigia tra gli operai e l’area “silenziosa” che è finora rimasta a guardare gli attacchi ai simboli dell’industria e della politica, Aldo Moro incluso. 

Filippo Paganini affronta invece il racconto di un anno denso di avvenimenti, il 1968. Sullo sfondo una città i trasformazione, La Spezia, viva e vitale, attraversata dalla forte tensione sociale degli anni post “miracolo economico”, da una diffusa voglia di partecipazione e da una dinamica vita culturale, sportiva e associativa. 

Le autostrade per Parma e Genova sono in costruzione, la centrale Enel (allora Edison Volta) è stata inaugurata da pochi anni, si progetta la Snam di Panigaglia, viene abbattuta l’antica tettoia Liberty di piazza del mercato. 

Gli avvenimenti e i protagonisti della vita spezzina di quell’anno, con la contestazione giovanile, i forti cambiamenti nel costume, nella politica, nella cultura e nello sport, sono ricostruiti nel libro grazie alle collezioni delle cronache dei giornali, alle testimonianze e agli archivi fotografici e documentali. 

Non solo il “Sessantotto”, dunque, con le rivendicazioni studentesche e quelle operaie, con gli scioperi e le occupazioni, ma tutto il 1968 vissuto anche attraverso una quotidianità che oggi quasi sorprende, dal gettone telefonico, al duplex, dal Cantagiro al Carosello.

Donatella alfonso (Foto Levante News)